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Quarta puntata
UN PROGRAMMA CON TANTE INTUIZIONI
di Nicolangelo D'Adamo
continua domani
UN PROGRAMMA CON TANTE INTUIZIONI
di Nicolangelo D'Adamo
A premessa del programma
elettorale di “Insieme per Vasto” troviamo una perentoria affermazione di
principio dal sapore vagamente “grillino”: “Nella nostra città, si legge, il
cittadino trova enormi difficoltà a rapportarsi con il Municipio, anche per le
cose più elementari come
avere un’informazione. Tutto ciò non è casuale, ma
frutto di una precisa scelta politica che
ha trasformato il cittadino in cliente ed il diritto in favore: il Comune
ha senso solo se è dalla parte del cittadino”.
Partendo da questa premessa l’intero testo del programma elettorale di
“Insieme per Vasto” appare, ancor più oggi, pervaso da una grande aspettativa
di rinnovamento e di trasparenza (si prometteva anche la “pubblicazione dei patrimoni e dei redditi
dei consiglieri” e, addirittura, di “affidare ad associazioni di utenti, a
collegi ed ordini professionali la costituzione di osservatori sugli appalti e
sul funzionamento dei servizi pubblici… (essi)
potranno accedere agli atti
della P.A. e riferire al Consiglio Comunale o alla Giunta,
secondo le rispettive competenze).
Inoltre si esplicita un genuino
bisogno di partecipazione popolare alle decisioni (a tale scopo si propongono i
“referendum consultivi” e i “comitati di quartiere e di frazione”) ed una
grande attenzione ai giovani fino a spingersi, magari un po’ velleitariamente,
ad auspicare la nascita di “Centri Sociali Autogestiti”.
Ma se, oltre agli “auspici”, si
rileggono oggi le singole proposte programmatiche, scopriamo una serie di
felici intuizioni che in parte si sono concretizzate negli anni successivi ed
altre aspettano di trovare attuazione perché, magari, di interesse
intercomunale o provinciale come la “valorizzazione delle aree dimesse dalle
FF.SS. (allora non si parlava ancora di “Parco della Costa Teatina”) e si
aspetta ancora un accordo programmatico.
Ci sembra opportuno, perciò,
segnalare alcune proposte più significative che hanno trovato realizzazione
negli anni a venire come: l’”Istituzione della Riserva di Punta Aderci”, le
“Piste Ciclabili”, il “Parcheggio Coperto di Via Foscolo”, il “Nuovo Piano
Regolatore Generale” (approvato dalla Giunta Tagliente e che meriterebbe una
vasta rivisitazione).
Molte altre proposte innovative
sono state invece abbandonate dalle amministrazioni successive o giacciono
desolatamente da anni negli armadi di qualche assessorato. Si pensi per esempio
all’irrisolto problema degli “Accessi al
Mare”, la ristrutturazione del “Mercato di S. Chiara”, la “Strada di
Collegamento S.Antonio Abate/Vasto Marina”, la “Sede Vastese dell’Archivio di
Stato e della Motorizzazione “.
Nessuna Amministrazione
successiva ha promosso “iniziative finalizzate a collegare il turismo della
costa a quello dell’interno attraverso la definizione di itinerari storici,
aarcheologici, paesaggistici, gastronomici e di folklore in modo da arricchire
l’offerta mare”.
La mancanza di risorse
finanziarie non consente oggi l’iscrizione al patrimonio comunale dell’intero
Palazzo d’Avalos e l’acquisto di Palazzo Palmieri, ma dalla proposta di
“Insieme per Vasto” sono passati venti
anni e forse poteva essere fatto qualche tentativo.
Né ha avuto seguito la proposta
di favorire la realizzazione di “Impianti di Pescicoltura”.
Va aggiunto che un terzo
“Palazzo” meriterebbe maggiore attenzione da parte degli Amministratori, un
“Palazzo” che ha fortemente segnato la storia di Vasto nell’Ottocento, come gli
altri due nell’Alto e Basso Medioevo. Mi riferisco a “Palazzo
Ciccarone” in Corso Plebiscito!
Nella scelta toponomastica viene
riassunto l’evento a cui è legata quella
strada: Il 21 Ottobre del 1860, lungo
quella strada, sotto Palazzo Ciccarone, si festeggiò la vittoria dei “si” al
Plebiscito che precedette di pochi mesi la proclamazione dell’Unità d’Italia.
In più occasioni ho proposto di trasformare quel Palazzo in un
“Museo del Risorgimento”, previa costituzione di una “Fondazione Ciccarone” con
una partecipazione comunale minoritaria
rispetto alla famiglia. Mi auguro di essere ascoltato.

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