Perché oggi io dispero
I
Nel dì nostro feroce,
Nel dì nostro feroce,
che la mano si fa strumento
improvvido che
nega e toglie,
col fiato, futuro a sé e agli altri,
col fiato, futuro a sé e agli altri,
di sangue famigliari
congiunti
che il Dio vede e provvede
ai fiori nei campi
ai fiori nei campi
agli uccelli
nell’aria
ai pesci nelle
acque
dei fiumi e nel mare,
non più
ragione ho di credere e sperare
che Provvidenza sia data a noi,
che per redenzione e d’amore
non più
ragione ho di credere e sperare
che Provvidenza sia data a noi,
che per redenzione e d’amore
quel sacrificale
Tuo gesto valga
a sottrarci dal
peccare,
e dal
precipizio d’inferno
noi salvi.
noi salvi.
II
Nel dì nostro
inumano,
che la vita è
tolta a chi si genera
e per un breve
tempo
si alimenta, provvede ed ama,
motivo più non trovo e vedo
di credere e sperare
si alimenta, provvede ed ama,
motivo più non trovo e vedo
di credere e sperare
che per noi
sia buona questa storia,
la terra e il tempo,
che meritevole sia da dirsi ancora
il cuore nostro,
e lodevole il Nome Tuo,
che meritevole sia da dirsi ancora
il cuore nostro,
e lodevole il Nome Tuo,
… Signore!
Giuseppe Franco Pollutri
Perché oggi io dispero
– Nota
dell’autore
Le notizie, pressoché giornaliere, di una de-generazione progressiva e crescente nei rapporti societari, e persino famigliari, mi portano a di-sperare nella natura - idealmente buona, o comunque redenta - dell’uomo.
Alternativa al …non voler più vedere e sentire, è questa mia irrefrenabile invocazione-grido al Dio, sino a giungere alla ‘blasfemia’, mettendo in dubbio che ancora “lodevole sia il Nome” di chi, pur Dominus di ogni creatura, …non “vede e provvede”, a fronte del male organico, improvviso o accidentale, e del degenere gesto assassino degli innumerevoli Caino di questa terra! – GFP, 2013
Le notizie, pressoché giornaliere, di una de-generazione progressiva e crescente nei rapporti societari, e persino famigliari, mi portano a di-sperare nella natura - idealmente buona, o comunque redenta - dell’uomo.
Alternativa al …non voler più vedere e sentire, è questa mia irrefrenabile invocazione-grido al Dio, sino a giungere alla ‘blasfemia’, mettendo in dubbio che ancora “lodevole sia il Nome” di chi, pur Dominus di ogni creatura, …non “vede e provvede”, a fronte del male organico, improvviso o accidentale, e del degenere gesto assassino degli innumerevoli Caino di questa terra! – GFP, 2013

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