Nella primavera del 2010 andammo
a trovare l’ex ministro Gaspari nella sua casa romana. Alle nostre
preoccupazioni sulla questione della Sanità, cruciale per il territorio del
Vastese, rispose con tono profetico: “L’emodinamica non verrà a Vasto!”. Oggi,
a distanza di tre anni, la profezia si sta avverando, nonostante le
tante
promesse di chi dovrebbe decidere. L’unica speranza è che l’approssimarsi del
voto regionale produca il miracolo. Al momento, l’unica cosa certa è che da
tempo Vasto, il Vastese e i Vastesi sono figli di un Dio minore. C’è uno
sbilanciamento di potere e di realizzazioni tra altre aree della Regione e la
nostra. È inaccettabile e intollerabile. Chi ha responsabilità amministrative
sul nostro territorio deve assolutamente alzare la voce e ricorrere a ogni
mezzo, persino eclatante, per ottenere ciò che ci è dovuto. Non c’è bisogno di
restituire la fascia tricolore, come ha fatto Cialente, ma non si può restare
più in silenzio. È un fatto di Cuore, in tutti i sensi. Siamo privi del primo,
fondamentale intervento per gli infartuati e restiamo ancora in silenzio?
I consiglieri comunali
Davide D’Alessandro
Nicola Del Prete
Massimiliano Montemurro

1 commento:
Profezia?
Allora, Gaspari, Santo subito!!!
Avrei preferito una presa piena di coscienza sull'aver messo e lasciato che si mettessero, per scambio di favori, parentela ecc. ecc. una marea di incompetenti e non adatti qua e la, anche a livello politico, tanto da far scappare di mano la situazione a chiunque...
Così, almeno, più che sua profezia, si sarebbe avverato il mio presagio.
Per il resto, concordo che l'emodinamica non debba mancare e che si faccia quanto possibile per ottenerla.
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