Su
questo argomento Pasquale (Lino) Spadaccini ha pubblicato in questi giorni un
prezioso volumetto che ricostruisce l’intera storia, rispondendo anche al discusso quesito:
fu errore umano o avaria tecnica? Giuseppe Catania presidente dell’Assostampa, ha
curato la prefazione del volume.
Prefazione
Per Vasto un tragico incidente che ha coinvolto numerose
famiglie e che resta impresso nel ricordo di quanti hanno assistito attoniti e
impotenti allo schianto dell’aereo pilotato da Franco Della Guardia.
Ricordo che era una giornata piena di sole, l’aria mite dopo
la tiepida primavera. Rammento pure che si udiva il rombo di un aereo che
volteggiava sulla città a bassa quota, richiamando l’attenzione e la curiosità
della gente, non senza apprensione; così si commentava quelle spericolate
evoluzioni, richiamando alla memoria le incursioni degli aerei inglesi durante
l’ultima guerra.
E mentre in piazza si evocavano queste vicende, l’improvviso
schianto dell’aereo che si abbatteva, come una palla di fuoco sull’abitato di
San Michele.
Da Piazza Rossetti, dove ero, ho pensato che fosse coinvolta
la mia famiglia che abitava in una casa accanto al campo sportivo, e mi sono
affrettato a raggiungere la località. Per fortuna, ma con tanto rammarico,
l’aereo era precipitato poco più oltre.
L’avvenimento ora viene “ripreso” dall’acuta penna di
Pasquale Spadaccini, un appassionato ricercatore e studioso delle vicende che
hanno interessato gli annali civici, con una accurata e documentata notazione
dei fatti che hanno evidenziato la vicenda, peraltro corroborata da note
tecniche, da articoli apparsi allora sulla stampa cittadina e nazionale.
Ma l’indagine di Pasquale Spadaccini va oltre ed è più
avvincente perché avvalorata da testimonianze vive, corrispondenze di
autorevoli personalità che sottolineano le caratteristiche di quell’aereo
pieno di insidie e difficile da gestire, tanto da fargli guadagnare la
fama di aereo pericoloso, oppure di “trappola”, in cui, purtroppo, è stato coinvolto
Franco Della Guardia.
La tragedia rievocata da Pasquale Spadaccini, con la sua
documentata indagine storica, apre uno spaccato di vita della gente di Vasto
che, seppur tristemente dolorosa per le tante vittime, fa parte della
quotidianità di Vasto e ricordarla è un lodevole motivo, giacché l’avvenimento
non rischi di cadere nel dimenticatoio.
L’Autore ha evidenziato questo suo intento anche come
“monito” per le generazioni avvenire, affinché vengano considerati gli
avvenimenti proiettati agli uomini del presente in quanto essi li possano
tramandare alle generazioni future.
È questo, peraltro, il motivo che ha interessato l’Autore a
compiere questo suo apprezzato e pregevole lavoro.
Giuseppe Catania

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