Domenica
26 maggio, la chiesa cattolica festeggia la SS. Trinità.
Anche
a Vasto è presente una piccola cappella dedicata alla SS. Trinità, situata nel
centro storico, nella stretta Via Laccetti, frequentata soprattutto la sera del
Giovedì Santo durante il classico giro per la visita ai “Sepolcri”.
La
chiesa risale a trecento anni fa, come scrive lo storico Luigi Marchesani nella
Storia di Vasto, fatta edificare per
devozione di Pietrantonio Ruzzi, il
quale in
data 15 settembre 1712, vi assegnò 915 ducati di capitale, un oliveto, una vigna ed altri beni, così come risulta da
atto di Notar Diego Stanziani.
Costruita dal
Mastro Domenico Molino, la cappella fu benedetta il 1° novembre “con bellissimo sparo e con correnze di
messe” celebrate dal cappellano D. Pietro de Nardis.
Dal 1731 si
riuniva nella cappella la
Congrega de’ Sacerdoti di S. Maria della Purità,
congregazione istituita a Napoli dal gesuita Francesco Pavone, composta da
sacerdoti diocesani per svolgere le missioni popolari.
Caduta in
rovina, la cappella è stata chiusa al culto fino al 1988 quando, grazie alla
devozione ed al contributo di un gruppo di cittadini, guidati dalla sensibilità
di un operatore mercantile, Vincenzo Sputore, è stata riaperta definitivamente
al culto.
Fino al 1975
sull’altare centrale della chiesetta si poteva ammirare il quadro della SS.
Trinità, pregevole opera del pittore fiammingo Guglielmo Borremans, purtroppo
scomparso insieme ad altri due quadri.
Il nuovo
quadro presente alle spalle dell’altare maggiore, rappresentante la Trinità , è stata
realizzata e donata dal pittore vastese Gaetano Casanova, mentre con una
solenne cerimonia, il giorno 11 giugno 1995, alla presenza di autorità
cittadine e del clero, è stato benedetto un quadro raffigurante la Madre Celeste , realizzato e
donato dal maestro Cesarino Cicchini su invito del sig. Vincenzo Sputore.
Lino
Spadaccini



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