Gli Italiani all'estero sono 4.208.977. Ci troviamo
di fronte a un revival dell’emigrazione italiana. “Ma nuovi flussi, per i quali
esistono solo stime, si accompagnano alle varie forme di mobilità ufficiale”, scrive “Pescara
Pescara”. “Agli oltre 4,2 milioni di cittadini italiani all’estero con
passaporto, si affianca chi va all’estero per studio, chi per aprire
un’attività, chi al seguito della sua azienda. L’Italia continua a essere in
movimento, ma tante sono le difficoltà di capire la quantità dei flussi perché
molti spostandosi in Europa non si sentono migranti e quindi non s’iscrivono
all’Anagrafe dei residenti all’estero (Aire)”. Di iscritti all’AIRE comunque l’Abruzzo
ne ha 163. 600 di cui 67mila teatini, 36 mila aquilani, e quasi 30 mila fra
teramani e pescaresi. Gli abruzzesi vivono perlopiù in Argentina (30.100),
Svizzera (18.889), Belgio (17.016), Francia (14.834), Venezuela (14. 350) e
Canada (13.343). Dopo Pescara (5.531) è
Vasto (4.211) il comune più emigrato, seguito da Lanciano (4.184), L’Aquila
(3.812) e Teramo (3.809).
http://www.pescarapescara.it/cronaca/15/05/2013/siamo-tornati-a-essere-un-popolo-di-emigranti.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=PESCARAPESCARA%20N.%20581%2015%20Maggio%202013
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1 commento:
I nostri amministratori come commentano questo funesto primato? Si funesto perché preannuncia la morte della nostra città che da un paese di soli vecchi diventerà un paese fantasma che se tutto va bene si risveglia con il ritorno degli emigranti per le ferie. Anche loro pian paino dovranno rinunciare per tante ragioni. Ma i nostri politici che si danno pacche sulle spalle e si complimentano tra loro per una pista ciclabile, di la da venire, sono troppo presi a predisporsi per questo tour ciclistico per pensare a questa triste realtà. Si, c’è tanto da pedalare ma per il futuro dei giovani vastesi e non per fare una passeggiata nella via verde fra Casalbordino e Punta d’Erce.
Vogliamo noi vastesi “incazzarci” davanti a questo fenomeno e chiedere o meglio pretendere dagli amministratori di non spendere soldi inutili per il festival del cinema, dove ci ammollano vecchi film già usciti dalle sale,e utilizzarli per individuare e prospettare delle soluzioni per i giovani?
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