Lavoro, ‘Giovani In
Movimento’ propone un tavolo permanente
Di Michele Marisi:
“Necessaria sinergia tra soggetti economici ed Enti”
riceviamo e pubblichiamo
Un tavolo permanente per discutere della problematica
della disoccupazione nella città di Vasto e nel Vastese, e per fornire risposte
concrete attraverso iniziative sinergiche. è
quanto
propone ‘Giovani In Movimento’, il sodalizio dei giovani del
centrodestra vastese. “Il problema della mancanza del lavoro in città e nel
territorio va affrontato senza perdere ulteriore tempo, perché
la Comunità vastese
necessita di risposte non scritte o orali, ma concrete. I convegni non servono
a risolvere la disoccupazione, ma occorrono, piuttosto, strumenti per mettere insieme
tutti i soggetti economici e gli Enti pubblici e, con la sinergia, fornire
risposte fattive” ha detto Marco di Michele Marisi, Responsabile di ‘Giovani In
Movimento’, il quale propone “un tavolo permanente di concertazione ma
soprattutto di lavoro al quale siedano Enti pubblici e privati, consorzi ed
associazioni di imprenditori, scuola, Enti sociali, Camera di Commercio e tutti
gli attori necessari ad affrontare e ad arginare il difficile problema della
disoccupazione. In un periodo come questo di crisi economica – ha sottolineato
di Michele Marisi – occorre più che in ogni altro momento storico fare
sinergia, anteporre il noi all’io, la collaborazione all’iniziativa personale e
personalistica. Serve un tavolo permanente che metta in cooperazione e collaborazione
tutte le forze economiche, sociali ed istituzionali per creare occasioni di
lavoro, unendo gli sforzi. Mi auguro – ha concluso il Responsabile di ‘Giovani
In Movimento’ – che questo invito non rimanga inascoltato da parte
dell’Amministrazione comunale che deve farsi necessariamente promotrice di
questo tavolo, ma anzi sia di contributo ad un dibattito che deve al più presto
sfociare in azioni concrete.”
Giovani In Movimento
- Vasto
1 commento:
Spero che le proposte non siano come le precedenti: Sede universitaria, Tribunale, Ospedale.
Occorre incentivare l’iniziativa privata dei giovani non certo con corsi di teatro o di giornalismo. Occorrono corsi formativi su area fiscale, gestionale amministrativa e tecnica qualora si veda la possibilità di costruire un polo specializzato artigianale/industriale.
Non sono cose da affrontare in tavolo così allargato, ma occorre una preventiva analisi seria e scientifica sulla fattibilità di nuove iniziative in cui analizzare cosa le nuove iniziative vogliono ’offrire al mercato. Per poi verificare sempre approfonditamente la fattibilità in chiave di potenziale spazio occupabile sul mercato.
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