mercoledì 17 aprile 2013

Domenico Rossetti a Nizza


L’eco della scoperta della grotta di Monte Calvo, avvenuta il 24 marzo del 1803, in territorio di Falicon, in Provenza, contribuì senz’altro ad accrescere la notorietà del poeta e letterato vastese Domenico Rossetti, tanto che la Municipalità di Nizza gli affidò
l’incarico di dettare un’iscrizione latina in ricordo dell’eroina nizzarda Caterina Segurana.
Nell’anno 543”, scrisse Domenico Rossetti nelle note del poemetto La Grotta di Monte Calvo, “la città di Nizza fu assediata per lo spazio di 22 giorni per terra, e per mare dai Turchi, comandati da un certo Ariadeno Pirata: Barbarussa classem ad Niceam Provinciæ admodum admovens urbem graviter oppugnavit (Geuf. apud Jo. Bernard. Veneros. in Genio Ligure). 
Nell’atto però dell’invasione, che accadde di notte tempo, si distinse oltremodo una donna Nizzarda del basso ceto, per nome Caterina Segurana; ma molto più conosciuta sotto il soprannome provenzale di maufaccia, cioè malfatta.  Accortasi ella sola al principio, che il torrente dell’armata già s’impadroniva della Città, qual novello Orazio al ponte, si oppose a quella con incredibile coraggio, e valore; e poi con forti e replicati colpi di un grosso bastone, o marruca, uccise prima un Alfiere Turco, che già era vicino a inalberare la bandiera Ottomana sulle mura della Città: impadronitasi quindi della bandiera medesima, seguitò a combattere da intrepida Amazzone, finché la truppa ch’era in Città e gli abitanti tutti avvertiti e chiamati dalle di lei voci corsero frettolosamente ad ajutarla, ed a respingere l’esercito nemico. Fin da quell’epoca fu eretta una statua in di lei onore, che essendo stata in seguito corrosa, e disformata dalle ingiurie, e vicende dei tempi, quella rispettabile, e zelante Municipalità le ha fatto ultimamente erigere un nuovo e più magnifico monumento, rappresentante l’eroica Donna in atto di uccidere il detto Alfiere già caduto vinto sotto i di lei piedi”.
Questo il testo dell’iscrizione latina dettata dal Rossetti:

Catharinæ Segvranæ,
patriæ a tvrcis
svb aryadeno pyrata
terra marique /
xxii dierum spatio obsessæ
aggressionis conflictv
piæ ac mirandæ servatrici
novvm monvmentvm
vetere iam magna ex parte
ætate fatiscente
concives
grati animi ergo
mvnicibvs vrbis
administratoribvs cvrantibvs
anno reipvblicæ gallicæ xi
heroidi nicænæ
erexere dedidere

L’iscrizione venne riportata sul monumento che il Municipio fece innalzare, durante lo stesso anno, su una fontana realizzata a Corso Saleya, e precisamente, come riferisce Jean-Baptiste Toselli, “sous le grand escalier qui conduit sur la Terrasse, à l'endroit même où est maintenant le passage qui aboutit à la Cité du Parc”. Oltre all’iscrizione appena citata, gli storici ricordano che sui quattro pilastri della fontana c’erano altrettante iscrizioni, due in latino e due in francese, tutte dettate dal poeta vastese Domenico Rossetti. Il monumento venne inaugurato probabilmente proprio il 15 agosto, giorno della ricorrenza dell’atto eroico compiuto dalla Segurana. Ma, purtroppo, a causa del rapido deterioramento, dello storico monumento oggi non esiste più nulla. Nel 1923, per pubblica sottoscrizione, venne inaugurato un nuovo monumento.
Nel breve periodo di permanenza nella città provenzana il Rossetti, come di consuetudine, studiò e approfondì le notizie di storia locale. Ma non si limitò a proporre le tesi di illustri storici: egli stesso formulò nuove ipotesi, tanto da essere successivamente riprese e tenute in considerazione da altri storici come ipotesi plausibili.
Oggi, una delle strade principali del centro storico, che conduce alla cattedrale di Santa Reparata, è chiamata Rue Rossetti. Questa strada commemora più Rossetti, che hanno legato il nome alla città di Nizza, e tra questi c’è anche il nostro Domenico Rossetti, poète très savant (poeta molto dotto).

Lino Spadaccini

Nessun commento: