sabato 23 marzo 2013

Punta Penna: scompare Nicola Ferri, noto ristoratore, ex pugile

Ricordo di Nicola Ferri boxeur, il gigante buono e leale
di Beniamino Fiore
Il noto ristoratore Nicola Ferri è morto a Vasto ieri giovedì 21 marzo 2013, all'età di 85 anni. Conosciutissimo per il suo ristorante a Punta Penna, Nicola ha avuto dei buoni trascorsi trascorsi sportivi nel mondo della boxe, categoria pesi massimi, e, insieme a Filandro Bosco e Antonio Giancola, è stato il massimo esponente di questa disciplina sportiva nella nostra città. Un campione che ha sempre ben figurato per forza, coraggio, determinazione e lealtà.

(Ferri, a destra).  Arena comunale alle Grazie, 9 luglio 1978.
 Riunione interregionale di pugilato. Il comm. Silvio Petroro, presidente della “Vasto Ring”, consegna una medaglia d'argento in segno di benemerenza pugilistiche a Nicola Ferri.
Lo ricordiamo attraverso un suo scritto per il volume “Il Pugilato a Vasto”; pubblicato nel 2002 per iniziativa del compianto Silvio Petroro e curato da Beniamino Fiore.
Sono vissuto sempre a Vasto e conseguentemente cresciuto con un profondo attaccamento al mare e alle sue
attività. Infatti, gran parte della mia infanzia l'ho trascorsa in località Casarza in compagnia degli amici del tempo, usufruendo della spensieratezza della gioventù.
Il mio attaccamento alla boxe si è concretizzato intorno all'anno 1944, dato che mi trovavo per motivi di lavoro a frequentare persone che in me avevano avuto il sentore di un possibile combattente da ring, in quanto mi diedero i primi rudimentali insegnamenti. Man mano che apprendevo le più elementari tecniche, mi accorgevo di avere una naturale predisposizione a tale sport. Tanto è vero che al mio rientro a Vasto, dopo un periodo lavorativo itinerante, mi informai sulla possibilità di concretizzare questa passione.
Seppi che un caro amico di nome Bosco, coltivava tale passione allenandosi in tutte le sedi dove fosse possibile. Insieme, incominciammo ad allenarci tutte le mattine, di buon ora, facendo footing da Vasto a Punta Penna. Mi preme ricordare che questi allenamenti li facevo nei ritagli di tempo concessi da circa 12 ore di lavoro giornaliero. Mi sono affezionato a questo sport, amandolo, nonostante i sacrifici affrontati e tenendo conto delle strutture sportive che all'epoca erano praticamente inesistenti.
Il nostro primo “secondo” è stato il sig. Eugenio Femminella di professione camionista, il quale, ci ha insegnato tutte le tecniche possibili, ed è stato anche l'organizzatore, insieme ad altre persone, del mio primo incontro disputato al Politeama Ruzzi di Vasto. Incontro che vinsi ai punti. Successivamente si sono susseguiti altri match che mi hanno visto sempre vincente.
(Ferri, terzo da sinistra in alto).La Società Sportiva Vastese Pugilato nel 1947.
Da sinistra in alto: Femminella (preparatore), Ottaviano, Nicola Ferri, Bosco,
Tiziano, Armeno; in basso: Celenza, Perrotti, Guidone, Castagna, Malatesta.
Rimane ancora acceso, nella mia memoria, il ricordo dell'incontro disputato a Chieti nel 1946, al Teatro “Marrucino”, in cui avendo come “secondo” mio cugino Cosimo Ferri in sostituzione di Femminella, battei il mio avversario in circa trenta secondi. Altra menzione voglio fare di un match programmato, ma non disputato, in quanto lo sfidante si era ritirato, venuto a conoscenza delle mie qualità pugilistiche.
Nell'anno 1948 tentai il salto di qualità, disputando un incontro valido per il titolo italiano dei massimi. Vuoi l'inesperienza, vuoi la mancanza di cattiveria agonistica, il match volse a favore del mio avversario.
Nel 1952, a seguito intervento chirurgico e conseguente raccomandazione del prof. Paolucci di Roma, sono stato costretto ad abbandonare definitivamente il pugilato. Di quei tempi mi rimane, oltre al rimpianto della giovinezza, il valore vero che ognuno di noi metteva in tutto ciò che faceva. Ricordo con affetto e profonda stima tutti i componenti della Società Pugilistica Vastese, di cui mi onoro di aver fatto parte, e in particolar modo colgo l'occasione di ringraziare (“Il piccolo grande uomo”, così lo chiamo sempre) il caro Silvio Petroro, l'uomo che ha dato a noi sportivi vastesi la gioia di non dimenticare quei momenti”. Nicola Ferri

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