di Beniamino Fiore
Il noto ristoratore Nicola
Ferri è morto a Vasto ieri giovedì 21 marzo 2013, all'età di 85 anni. Conosciutissimo per il
suo ristorante a Punta Penna, Nicola ha avuto dei buoni trascorsi trascorsi
sportivi nel mondo della boxe, categoria pesi massimi, e, insieme a Filandro
Bosco e Antonio Giancola, è stato il massimo esponente di questa disciplina
sportiva nella nostra città. Un campione che ha sempre ben figurato per forza,
coraggio, determinazione e lealtà.
Lo ricordiamo attraverso un suo
scritto per il volume “Il Pugilato a Vasto”; pubblicato nel 2002 per iniziativa
del compianto Silvio Petroro e curato da Beniamino Fiore.
“Sono vissuto sempre a Vasto e
conseguentemente cresciuto con un profondo attaccamento al mare e alle sue
attività. Infatti, gran parte della mia infanzia l'ho trascorsa in località Casarza in compagnia degli amici del tempo, usufruendo della spensieratezza della gioventù.
attività. Infatti, gran parte della mia infanzia l'ho trascorsa in località Casarza in compagnia degli amici del tempo, usufruendo della spensieratezza della gioventù.
Il mio attaccamento alla boxe
si è concretizzato intorno all'anno 1944, dato che mi trovavo per motivi di
lavoro a frequentare persone che in me avevano avuto il sentore di un possibile
combattente da ring, in quanto mi diedero i primi rudimentali insegnamenti. Man
mano che apprendevo le più elementari tecniche, mi accorgevo di avere una
naturale predisposizione a tale sport. Tanto è vero che al mio rientro a Vasto,
dopo un periodo lavorativo itinerante, mi informai sulla possibilità di
concretizzare questa passione.
Seppi che un caro amico di nome
Bosco, coltivava tale passione allenandosi in tutte le sedi dove fosse
possibile. Insieme, incominciammo ad allenarci tutte le mattine, di buon ora,
facendo footing da Vasto a Punta Penna. Mi preme ricordare che questi
allenamenti li facevo nei ritagli di tempo concessi da circa 12 ore di lavoro
giornaliero. Mi sono affezionato a questo sport, amandolo, nonostante i
sacrifici affrontati e tenendo conto delle strutture sportive che all'epoca
erano praticamente inesistenti.
Il nostro primo “secondo” è
stato il sig. Eugenio Femminella di professione camionista, il quale, ci ha
insegnato tutte le tecniche possibili, ed è stato anche l'organizzatore, insieme
ad altre persone, del mio primo incontro disputato al Politeama Ruzzi di Vasto.
Incontro che vinsi ai punti. Successivamente si sono susseguiti altri match che
mi hanno visto sempre vincente.
Rimane ancora acceso, nella mia
memoria, il ricordo dell'incontro disputato a Chieti nel 1946, al Teatro
“Marrucino”, in cui avendo come “secondo” mio cugino Cosimo Ferri in
sostituzione di Femminella, battei il mio avversario in circa trenta secondi.
Altra menzione voglio fare di un match programmato, ma non disputato, in quanto
lo sfidante si era ritirato, venuto a conoscenza delle mie qualità
pugilistiche.
Nell'anno 1948 tentai il salto
di qualità, disputando un incontro valido per il titolo italiano dei massimi.
Vuoi l'inesperienza, vuoi la mancanza di cattiveria agonistica, il match volse a
favore del mio avversario.
Nel 1952, a seguito intervento
chirurgico e conseguente raccomandazione del prof. Paolucci di Roma, sono stato
costretto ad abbandonare definitivamente il pugilato. Di quei tempi mi rimane,
oltre al rimpianto della giovinezza, il valore vero che ognuno di noi metteva in
tutto ciò che faceva. Ricordo con affetto e profonda stima tutti i componenti
della Società Pugilistica Vastese, di cui mi onoro di aver fatto parte, e in
particolar modo colgo l'occasione di ringraziare (“Il piccolo grande uomo”, così
lo chiamo sempre) il caro Silvio Petroro, l'uomo che ha dato a noi sportivi
vastesi la gioia di non dimenticare quei momenti”. Nicola Ferri


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