mercoledì 27 marzo 2013

"PASSIONE": Ti vojje, ti penze, ti chiame, ti vede, ti sende, ti sonne, dice Mina....ED ANCHE DAVIDE D'ALESSANDRO!

La canzone napoletana Passione di Roberto Murolo, cantata da Mina, un giusto sottofondo all'articolo di Davide D'Alessandro
 
La Passione 
secondo Luciano 
di Davide D’Alessandro 
 Il settennato di Lapenna non è stato meno arduo di quello del Presidente della Repubblica. Le fatiche quotidiane di un Sindaco, tra le richieste pressanti dei cittadini, i problemi da risolvere, le buche e i buchi da coprire, le diatribe interne a partiti che non sono più partiti, le estenuanti discussioni con Sputore e Tiberio, possono sfiancare anche un toro, figuriamoci chi toro non è. Poi, quando a tarda sera sei finalmente a casa, i film che la compagna ti impone di vedere. Provate voi, se avete il coraggio. Vent’anni fa incontrai per oltre un’ora Leoluca Orlando (“Gente d’ Abruzzo, seguite Palermo!”). L’intervista fu interrotta una trentina di volte. Il telefono non smise di squillare. Lui spalancò le braccia e, sconsolato, disse: “Mi scuso, chiedo perdono, ma questa è la casa del Sindaco”. E non era in campagna. Luciano, per qualche anno, ha dovuto sopportare anche Polis, una somministrazione giornaliera di veleno. Come se non bastasse, due loschi figuri gli hanno persino dedicato un libro per evidenziare criticità e negatività del suo operato. È stato messo in croce più di una volta. Da solo. Senza i ladroni. Nessuno, neppure Maurizio e Fabio, lo ha mai sentito pronunciare la fatidica domanda: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. Però, non è mai morto e non ha bisogno di resuscitare. È ancora tra noi. Adesso gli tocca l’ultimo supplizio: ascoltare i socialisti. È la condanna più dura, ma supererà anche questa. Buona Pasqua.

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