venerdì 22 marzo 2013

Festa della Spina: i gesti, le emozioni, i riti, le atmosfere di quando eravamo bambini

Oggi su facebook Patrizia Crisci (che vive in Inghilterra) ha pubblicato un suo personale ricordo sulla Festa della Sacra Spina. E' un autentico tuffo nel passato che ci riporta al Rione Croci ed ai suoi abitanti, alla parrocchia di S. Maria Maggiore con don Nicola, alla processione della Spina, ai riti della Settimana Santa, ai dolci pasquali. Ve lo proponiamo:

Le tradizioni dentro di noi.....la Sacra Spina'...ricordo la preparazione con cui mia madre si accostava a questo periodo dell'anno...la dedizione, la cura e l'amore che metteva nei gesti, in quella ripetizione dei gesti che erano suoi ma che erano appartenuti a sua madre a sua nonna....a nonna Sabbetta...lo diceva con un orgoglio di appartenenza a qualcosa di unico, di magico.....primo fra tutti quello di avere questa ''spina'' della corona di spine di Gesu'.......e questa magia di vederla fiorire...gia' quella leggera evanescente bianca ovatta che
avvolgeva questa spina......questa reliquia che chi come me ha frequentato la chiesa di S. Maria Maggiore ed ha avuto come parroco don Nicola di Clemente ricorda quanto rispetto, amore e devozione c'era in quell'uomo per la Spina e San Cesario.......i gesti di mia madre, rivedevo mia nonna ''la Borrella' quando con piede leggero e spedito con il suo fazzoletto di pizzo nero (sempre tenuto piegato e riposto con cura maniacale per le occasioni speciali ), e le sue perle del rosario fra le dita scendeva ''le Croci'' per andare in chiesa...e lungo la strada incontrava le altre donne che andavano allo stesso appuntamento.....gli uomini di quel tempo sapevano di dover fare a meno delle loro donne in questo periodo dell'anno dove gli appuntamenti si concentravano in una settimana ed una santa settimana....e rivedo mia mamma e le sue amiche della vita....Linda Colangelo......commare Enza, Nuccia, commare Franceschina ....commara Pina...e naturalmente zia Emma...nei loro occhi c'era tutto....il loro legame la loro storia, la tradizione tramandata e vissuta ma in quello che loro vivevano io vedevo i valori della famiglia e dell'appartenenza ad un cerchio il cui raggio era l'amore....quelle persone si amavano profondamente ......avevano vissuto la fame, la guerra......e l'aiuto che si erano dati a vicenda aveva creato un vincolo che queste occasioni rinsaldava anche se non era necessario lo facesse....che belle che erano nella solennita' non greve dei loro abiti e quei pizzi tenuti sulla testa nei capelli dagli spilloni......erano di una bellezza diversa le nostre mamme, erano di una bellezza naturale....le onde dei capelli e le labbra rosse senza rossetto.....e il portamento di chi ha vissuto nel rispetto delle regole......soffrendo ma amando quello che avevano scelto o che Dio aveva scelto o mandato loro con coraggio e a volte rassegnazione.....e quando vedevo quelle Donne in processione per la Sacra Spina, io le ammiravo e gia' nella mia mente cominciavo a vivere le immagini e le emozioni che sarebbero venute poi.....il Venerdi' Santo......lo struggente visitare la Passione in quella processione che fa della mia citta' un teatro meraviglioso ed il dolore nel canto che solo una donna una madre puo' dare nella perdita di un figlio......quelle Madonne che sfilavano il sabato santo e portavano quella bellissima statua della Madonna Addolorata tra le stradine in genere assolate di una citta' che si fermava e che si preparava a vivere la Pasqua di Resurrezione....le nostre tradizioni e l'amore che si perpetua negli anni.....i ricordi ed i sapori....e le immagini.....un baule antico con i manici di ottone e nonno Michele con il suo vestito bianco la cintura e quello sguardo di quando si preparava per la processione del Venerdi santo......cosa c'era in quegli occhi......e noi bambini che con ammirazione stupore e grande curiosita' vivevamo l'allestimento di una opera che non sapevamo ancora fosse la vita......per noi c'erano allora solo i sapori gli odori...le cucine come laboratori di opere d'arte e le ''pupe'' i ''cavalli'' e quell'odore di mandorle tostate......e l'esaltazione del cibo, della festa ..........di tutto questo l'avremmo vissuta nel Pasquone.........ma non sapevamo che i germogli di quella Sacra Spina erano gia' in noi..........
PATRIZIA CRISCI

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