domenica 24 marzo 2013

Domenico Rossetti: ancora irrisolto l'enigma della misteriosa piramide all'ingresso della Grotta di Monte-calvo

Contatti tra lo storico Lino Spadaccini e tre studiosi dell'Institut de Préhistoire et d’Archéologie Alpes Méditerranée
Duecentodieci anni fa, il 24 marzo 1803, il vastese Domenico Rossetti (fratello del poeta Gabriele) scopriva la Grotta di Monte-calvo nel territorio di Falicon, un piccolo paese nei pressi di Nizza in Provenza. Una data questa sicuramente significativa, soprattutto per quanti con passione e dedizione, stanno portando avanti studi e ricerche per cercare di fare luce intorno alla misteriosa piramide posta all’ingresso della grotta, che fa parlare, discutere e formulare le tesi più disparate da oltre duecento anni: templari, società esoteriche, massoneria, grotta come luogo iniziatico e culto di Mithra, sono solo alcune delle tante ipotesi tirate in ballo per cercare di spiegare un enigma ancora oggi irrisolto. 
Pierre Bény, Catherine Ungar e Yann Duvivier, tre ricercatori francesi membri dell’IPAAM (Institut de Préhistoire et d’Archéologie Alpes Méditerranée) di Nizza, attualmente sono i principali studiosi ed
esperti della scoperta del Rossetti. Da alcuni anni stanno portando avanti approfondite ricerche intorno alla grotta, alla piramide ed alla figura del letterato vastese, attraverso la scoperta e l’analisi di documenti in gran parte inediti.
Dopo l’elegante e prezioso volume, di oltre 300 pagine, pubblicato nel 2008 a cura dell’IPAAM, pochi mesi fa ancora un interessante saggio dei tre studiosi francesi è stato inserito nell’ultimo volume delle Mémoires. “Nouveaux éléments sur la Pyramide et la Grotte des Ratapignata à Falicon” (pag.249-274), questo è il titolo del lavoro che raccoglie tutte le ultime scoperte fatte dal 2008 ad oggi, in particolare per quanto riguarda i legami del Rossetti con la massoneria.
Con un pizzico di orgoglio, ma anche e soprattutto con immenso piacere, posso affermare di aver dato il mio piccolo contributo, attraverso l’invio di alcuni documenti e informazioni interessanti, trovati in anni di ricerche sulla figura di un personaggio rimasto quasi del tutto oscurato nel tempo dalla presenza “ingombrante” del Tirteo d’Italia, Gabriele Rossetti. “Grâce à Lino Spadaccini qui habite à Vasto”, si legge nel saggio (VEDI FOTO SOTTO) “ville dont est originaire Domenico Rossetti et qui entreprend des recherches sur ce dernier depuis plusieurs années, il a été retrouvé un texte de 1804 qui présente le Poemetto de Rossetti, en insistant sur les conditions de la découverte. Ce texte est important par sa longueur (sept pages en français) et la notoriété de son auteur, Antonio Maria Vassalli-Eandi (1761-1825) qui connaissant sûrement Ninay et qui avait un rôle actif dans l’élite culturelle et scientifique turinoise”.
Se la Piramide di Falicon dopo oltre duecento anni è avvolta nel mistero più assoluto, anche la vita di Domenico Rossetti è ancora tutta da scoprire o riscoprire. Nei prossimi mesi cercheremo di conoscere meglio questo personaggio, attraverso alcuni contributi ancora del tutto inediti.
Lino Spadaccini




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