lunedì 11 febbraio 2013

Corso Nuova Italia: c'è chi non fa una corretta raccolta differenziata

Cosa ne pensano le preposte autorità?
riceviamo e pubblichiamo
Caro Nicola, ti trasmetto con preghiera di pubblicazione (se possibile) questa mia nota.
Molto spesso abbiamo letto e leggiamo di sacchi e sacchetti abbandonati nei luoghi più disparati, lontano da occhi indiscreti, pur di non effettuare una sana raccolta differenziata o per smaltire rifiuti ingombranti.
Poi abbiamo anche le discariche a cielo aperto in pieno centro. Oggi
basta farsi una bella passeggiata lungo Corso Italia, all’altezza del Bar Alba, di fronte alla Cartoleria Universal.
Si possono “ammirare” i bidoncini colorati (ma non dovrebbero essere sistemati all’interno dell’esercizio?); qualche scatola con un po’ di giornali; una borsa multicolore piena di bottiglie di vetro (ma non dovrebbero essere smaltite nelle campane?) e quattro buste con tanto di “cartellino giallo” della Pulchra.
A questo punto sorgono spontanee alcune domande: Che cosa fa la Polizia Municipale? Che cosa fa la Pulchra oltre a continuare a mettere etichette, visto che non è la prima volta? Che cosa ne pensa l’Assessore all’Ambiente? Che cosa ne pensano all’Ufficio Igiene e Sanità Pubblica della Asl? Che cosa ne pensano le Forze dell’Ordine di pericolosi corpi (le bottiglie) atte ad offendere nella disponibilità di eventuali malintenzionati? Che cosa ne pensa il Sindaco di questo grazioso “decoro” (ma non è l’unico)?
Ma perché, oltre a preoccuparci giustamente di atti vandalici e microcriminalità, non si inizia a far rispettare quella che potrebbe essere definita la microlegalità?
Cordiali saluti
Giuseppe Ferrara
P.S.: Foto scattate oggi  (11 febbraio) alle ore 12,00




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