Vasto ha bisogno del
Parco della Costa teatina. Con la condivisione dei moderati di questo progetto - spiega Del Prete - c'è anche il giusto equilibrio tra chi vorrebbe cancellare del tutto il parco e chi, al contrario, vorrebbe sfruttarlo per ingessare il territorio. Noi portiamo avanti una posizione intermedia: siamo per un turismo sostenibile che dia servizi sempre migliori e diversificati ai fruitori di questa nostra meravigliosa costa.
riceviamo e pubblichiamo
"La proposta di delimitazione del Parco della
Costa teatina del territorio di Vasto l'assessore regionale Mauro Febbo ce l'ha
dal 13 ottobre 2011, giorno in cui il Comune ha ricevuto la conferma della
ricezione del plico inviato dall'ex dirigente della pianificazione territoriale
Alfonso Mercogliano alla Direzione regionale Parchi e Territorio". Nicola
Del Prete, consigliere comunale di Fli a Vasto, interviene sulle considerazioni
fatte dall'assessore regionale Mauro Febbo nel corso di un convegno sulla Costa
dei Trabocchi organizzato dalla Confcommercio ad Ortona. "Mi sarei
aspettato una risposta immediata da parte dell'amministrazione Lapenna alle
dichiarazioni riportate dalla stampa che riferiscono una notizia non vera a
proposito del Comune di Vasto - riprende Del Prete -. Febbo avrebbe asserito
che
la Regione
non ha ricevuto dai Comuni proposte di delimitazione del Parco della Costa
Teatina. Non è affatto vero, almeno per quanto concerne Vasto. Il Consiglio
comunale, con delibera n.114 del 27 novembre 2011, inviata alla Regione il 10
ottobre 2011, approvò la proposta di perpetrazione, corredata da tutte le
planimetrie. La delibera fu approvata con 17 voti, perché votammo a favore
anche noi di Fli, ossia il capogruppo Davide D'Alessandro ed il sottoscritto,
dopo che la maggioranza accolse alcuni dei nostri emendamenti ed escluse una
proposta di Rifondazione comunista che avrebbe voluto includere nell'area da
perimetrare anche il Palazzo d'Avalos. Quella delibera ottenne solo 3 voti
contrari, con due astenuti. In poche parole, Vasto crede fermamente nella
realizzazione del parco della Costa teatina e per questa ragione ha perimetrato
un'ampia porzione del suo territorio costiero che ingloba anche il costone
orientale della città ed il nucleo urbano della marina. E non ci crede solo la
maggioranza alla istituzione del Parco, ma anche le forze politiche moderate
che ritengono il turismo una delle poche occasioni ancora utilizzabili per
risollevare l'economica di questo territorio. Non difendo l'operato
dell'amministrazione comunale - precisa Del Prete -, tant'è che un paio di
nostri emendamenti sono stati recepiti ed hanno modificato la proposta
originaria della sinistra vastese; difendo l'occasione storica irripetibile che
abbiamo, di tutelare ciò che resta ancora da salvare della nostra costa, con la
chiara prospettiva di non imbalsamarla, ma di renderla fruibile sempre di più
per un turismo sostenibile e diversificato nei servizi. Con la condivisione dei
moderati di questo progetto - conclude Del Prete - c'è anche il giusto
equilibrio tra chi vorrebbe cancellare del tutto il parco e chi, al contrario,
vorrebbe sfruttarlo per ingessare il territorio. Noi portiamo avanti una
posizione intermedia: siamo per un turismo sostenibile che dia servizi sempre
migliori e diversificati ai fruitori di questa nostra meravigliosa costa".
Vasto, lì 31.1.2013
Nicola Del Prete (Fli- Vasto)
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