Stato di abbandono Palazzo Genova Rulli a Vasto, se n’è parlato ieri in Consiglio comunale grazie ad una interpellanza presentata al sindaco dai consiglieri comunali di Fli Nicola Del Prete e Davide D’Alessandro, i quali hanno posto il problema in
seguito ad una lettera aperta del settembre scorso in cui il compianto cappellano della chiesa di Santa Filomena, annessa al complesso Genova Rulli di via Anelli, Don Michele Ronzitti denunciava pubblicamente le precarie condizioni dell’immobile. Il complesso in questione è stato affidato in comodato gratuito per 60 anni dal Seminario provinciale della Curia al Comune di Vasto. Ad illustrare i contenuti della interpellanza il consigliere Del Prete il quale, dopo aver sottolineato come le condizioni dell’intero stabile sono precarie, con quintali di sterco di picconi all’interno, con gravi infiltrazioni di acqua sul tetto che rischia di crollare, con la mancanza delle imposte e delle finestre che, di fatto, annullano le barriere perché i piccioni non entrino all’interno dei saloni della ex residenza baronale, ha chiesto all’amministrazione comunale come intendesse intervenire per sanare la precarie situazione. A rispondere è stato l’assessore Sputore, il quale si è limitato a dire che il Comune provvede due, tre volte l’anno a pulire il giardino del Palazzo ed alla sanificazione dei locali. Sputore ha aggiunto che per i locali in affitto del complesso, in via Roma, sono 4 gli immobili, ma il Comune percepisce qualcosa come 70 euro complessivi di fitto perché nessuno ha rinnovato i vecchi contratti stipulati dalla Curia. Nulla di più l’assessore Sputore ha detto del futuro di questo complesso. La replica del consigliere Del Prete è stata pungete, perché lo stesso ha chiesto al sindaco di rispondere lui alla interpellanza a cui non aveva saputo essere esauriente il suo assessore. Lapenna ha preferito tacere. Insomma, dal confronto in aula ci si aspettava di conoscere il destino di questo stabile che un mese fa è stato preso di mira anche da chi, nel suo interno, ha bivaccato e si è divertito appendendo bambole con le mani tagliate ai lampadari facendo pensare a strani riti satanici. Invece, il sindaco ha preferito il silenzio, il che lascia supporre che il Genova Rulli resterà così com’è: senza manutenzione e cadente.
DA WWW.VASTONOTIZIE.IT
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