domenica 16 dicembre 2012

Messa AVIS: la lodevole missione dei donatori

Al termine,  i volontari avisini hanno ricevuto un piccolo ricordo ed un bellissimo calendario, realizzato con i disegni degli alunni della Scuola Media “R. Paolucci” di Vasto.

di Lino Spadaccini
Questa mattina, presso la chiesa di S. Maria del Sabato Santo, i volontari e sostenitori dell’AVIS si sono ritrovati per la S. Messa di Natale e lo scambio di auguri per
le festività natalizie.
Durante la celebrazione eucaristica, in una chiesa gremita fino ad ogni ordine di posto, il parroco Mons. Massimo D’Angelo, ha ricordato la missione dei volontari dell’AVIS, che nel silenzio donano con il cuore e con amore il loro tempo e il loro sangue, per aiutare chi ne ha bisogno, salvando vite umane e, soprattutto, senza chiedere nulla in cambio.
La sezione AVIS di Vasto, conta più di 1700 soci, che l’anno scorso hanno effettuato oltre 3300 donazioni. Ma il bisogno di sangue ed emoderivati è sempre in aumento, per questo i volontari, guidati dal presidente, Anna Danenza, sono costantemente attivi nello svolgere opere di sensibilizzazione e proselitismo, affinché sempre più persone diventino donatori di sangue.
Al termine della S. Messa, i volontari avisini hanno ricevuto un piccolo ricordo ed un bellissimo calendario, realizzato con i disegni degli alunni della Scuola Media “R. Paolucci” di Vasto.
Per l’occasione, il poeta Fernando D’Annunzio, ha dedicato all’AVIS ed ai suoi donatori, una bella poesia dialettale, che merita di essere letta e assaporata, per il messaggio positivo che ci viene rivolto: non solo un ringraziamento per l’opera dei donatori, ma anche l’invito sincero a offrire se stessi per i fratelli che hanno bisogno di aiuto.

Nu rehàle che vvé’ da lu core:

Ogne rehàle è n’atte d’amore,
quélle cchiù bbèlle se fa nghe lu core
e da lu core n’ pò ‘scì addra cose
che ‘gne lu sanghe pò rèsse preziose.

‘Šta forze che scorre dendr’ a li véne
ti dà la vite, é lu cchiù grosse bbéne
che Ddìje a ttutte dà senza pahà...
Nu’ pure li putém’ arihalà!

E nen ce šta nu rehàle cchiù bbèlle
che ognune pò uffrì a nu fratèlle
che tte’ bbisogne pe’ ‘na trasfusione...
nghe l’augurie di pronta guariggione.

                                          Fernando D’Annunzio

Traduzione dal dialetto abruzzese:
Un regalo che viene dal cuore
Ogni regalo è un atto di amore, / quello più bello si fa
 con il cuore / e dal cuore non può uscire altra cosa / che al pari
del sangue può esser preziosa.
Questa forza che scorre nelle vene / ti dà la vita, è il più
grande bene / che Dio a tutti dà gratuitamente... / Anche noi la
possiamo regalare!
E non c’è un regalo più bello / che ognuno può offrire
ad un fratello / che ne ha bisogno per una trasfusione... / con
l’augurio di pronta guarigione! 




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