La maggioranza di centrosinistra di Vasto ha bocciato l'ordine del
giorno delle opposizioni che proponevano una serie di misure per rivitalizzare
e dare più sicurezza al centro storico. Le motivazioni del no della maggioranza
sono racchiude nelle parole del sindaco Lapenna il quale ritiene che
"Vasto non è quella che viene descritta dai giornali - ha sottolinea il
primo cittadino - e la nostra amministrazione ha
fatto molto per il centro
storico: dal parcheggio Multipiano, alle isole pedonali, al nuovo piano del
commercio, alla integrazione degli immigrati che per la nostra cultura sono una
risorsa". Lapenna ha rigettato l'idea di un censimento sulle case sfitte e
sulla verifica della reale residenziali degli stranieri nel centro cittadino.
Sull'argomento è intervenuto il consigliere comunale Nicola Del Prete (Fli)
Consigliere Del Prete, perché la maggioranza ha bocciato la vostra
proposta?
Perché non l'ha capita. Ha parlato di proposta strumentale dai toni
allarmistici, ma non ha voluto cogliere l'essenza della nostra idea: quella di
garantire ai cittadini una maggiore sicurezza e la prospettiva di poter vivere
il centro con una qualità di vita migliore, legata ad incentivi e funzionalità
dei servizi. Peccato! poteva essere l'occasione giusta per porre delle regole,
nel rispetto del senso civico, e modulare una serie di incentivi.
Come mai siete arrivati a proporre un censimento degli stranieri?
Intanto la richiesta di censimento riguardava anche le case sfitte
perché si abbia una idea della reale condizione abitativa della nostra città
vecchia. In secondo luogo perché i dati dell'anagrafe, letti anche dal sindaco,
ci dicono che nel centro cittadino risiedono poco più di 400 stranieri, invece
noi abbiamo una percezione assai diversa. Riteniamo, anche sulla base di
esperienze vissute sulla nostra pelle e su quella di numerose famiglie vastesi,
che ci sia un fenomeno diffuso di illegalità legato alle false residenze.
Accade che in abitazioni del centro storico, affittate ad una o due persone, ci
vivono famiglie e parenti di queste, il più delle volte senza permessi di
soggiorno. La legge esige che ciascun cittadino abbia gli stessi diritti e gli
stessi doveri, non vedo perché a questa norma si debbano sottrarre gli ospiti
della nostra città. Non ci sono dubbi che tanti sono gli stranieri che si sono
bene integrati nella nostra comunità, è gente che va rispettata. Ma le cronache
di tutti i giorni ci dicono che a delinquere sono soprattuto coloro che non
hanno un lavoro e che pur di restare nella nostra città si dedicano ad attività
criminali. Ecco, se i controlli che il Comune di Vasto fa per gli evasori della
Tarsu, dell'Imu, delle imposte per le insegne pubblicitarie, dei passi carrai,
dell'occupazione di suolo pubblico e dei tanti balzelli che ci tocca pagare,
venissero estesi anche alle reali nuove residenze, il fenomeno della illegalità
si ridurre notevolmente.
Quali sono i problemi del centro storico?
Innanzitutto la scarsa sicurezza. Attendiamo da sette anni un
sistema di video sorveglianza che attenui anche il vandalismo sul nostro
patrimonio pubblico. Di tanto in tanto l'assessore di turno ci dice che il
progetto sta per essere attuato. Al momento sono rimaste parole. In secondo
luogo, la mancanza di sostegno all'economica del centro: il commercio non
riceve le attenzioni che dovrebbe sul fronte delle agevolazioni fiscali e
tributarie comunali e non abbiamo una politica urbanistica capace di proporre incentivi
importanti per tornare a vivere il centro. Pensate, sono 7 anni e mezzo di
amministrazione Lapenna e parliamo ancora di attuare il Piano Cervelletti, che
pure non sarà risolutivo dei problemi pro elencati. Infine, aspetto assai
rilevante, stiamo consentendo la fuga dal centro cittadino dei servizi alle
persone, quando invece un'amministrazione seria dovrebbe favorire la nascita di
iniziative che garantiscano la vita di questo quartiere.
In definitiva, Consigliere Del Prete, cosa si sente di dire ai
residenti ed ai commercianti del Centro?
A questo punto, considerata la scarsa attenzione che
l'amministrazione comunale riserva loro, bisogna che ci si rimbocchi le
maniche. Guai a disperdere le energie o alzare bandiera bianca. Dobbiamo solo
pensare che non possiamo restare spettatori passivi nelle dinamiche sociali ed
economiche che ci riguardano, ma dobbiamo essere capaci di proporre soluzioni
concrete ai problemi del centro storico supportate dal sostegno di tutti:
cittadini residenti, commercianti, pubblici esercizi e chiunque ami questa
città e non vuole vederla morire. Purtroppo gli attuali amministratori
comunali, forse perché schiacciati da una responsabilità che non riescono a
governare, fanno finta che tutto va bene, disegnando una realtà molto diversa
da quella che la gente vive quotidianamente.
Vasto, lì 18.12.2012
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