| San Paolo: il presidente FIGC Abete con la Vastese. In primo piano il presidente Giorgio Di Domenico |
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offerto con il suo insegnamento una dimensione di spiritualità e di eticità nella realtà sportiva mondiale. Ho avuto modo di conoscere personalmente Papa Wojtyla durante alcune udienze da lui concesse alle squadre di calcio e ai rispettivi responsabili e ne sono rimasto particolarmente colpito” Così il dott. Giancarlo Abete, Presidente della F.I.G.C., ci ha dichiarato, dopo aver visitato la Mostra sul Beato Giovanni Paolo II, allestita nei locali della Parrocchia di S. Paolo.
Subito dopo, è entrato in Chiesa per parlare “la prima volta” da un ambone. A presentarlo al numeroso pubblico, alle autorità e ai tanti giovani sportivi, presenti nel tempio, è stato don Gianni Sciorra, che ha letto un suo breve curriculum, concludendo: “Dott. Abete, sono contento della sua venuta in Parrocchia e sono sicuro che con la sua coinvolgente parola ci illuminerà sulla vita di Giovanni Paolo II”.
L’illustre oratore ha esordito sottolineando come lo sport sia oggi una realtà complessa (comprende elementi organizzativi ed economici) e abbia una dimensione globale, per passare, quindi, a porre l’accento sull’aspetto valoriale. “Per questo – ha subito aggiunto il Presidente Abete – occorre avere come riferimento l’insegnamento della Chiesa”.
A questo punto Giancarlo Abete ha fatto un veloce excursus storico sui precursori di Giovanni Paolo II e su alcuni incisivi messaggi da essi richiamati nei confronti dello sport. Pio XII sosteneva che lo sport è funzionale alla crescita della persona umana; Giovanni XXIII sottolineava che lo sport è il mezzo per rendere più sereni gli incontri tra i popoli; Paolo VI ricordava che occorreva difendere lo sport amatoriale contro l’esasperazione commerciale e l’ingerenza politica.
Giovanni Paolo II, atleta lui stesso, si è inserito pienamente nell’alveo di questa dottrina cristiana, dando allo sport una grande rilevanza, sottolineando, tuttavia, che ogni competizione deve essere fatta nel rispetto della persona umana e dello stare insieme come persone. Un’altra frase molto incisiva di Papa Wojtyla, ha aggiunto Abete, è la seguente: “Lo sport è tale solo quando è pulito!”.
Il relatore nella parte finale del suo discorso ha affrontato il rapporto tra sport e comunicazione, ricordando la preoccupazione espressa dal Santo Padre per alcuni episodi di violenza “amplificati dai media” durante un’udienza concessa nel 1991 alla squadra della Juventus.
E’ seguita la celebrazione della Messa, presieduta dal parroco di S. Marco, don Gino Smargiassi, venuto a venerare la sacra reliquia con tutta la sua Comunità. All’omelia il sacerdote ha sviluppato il tema del Regno di Dio, che si concretizza in Gesù, richiamando il celebre messaggio di Papa Wojtyla: “Aprite le porte a Cristo”.
LUIGI MEDEA
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