lunedì 5 novembre 2012

Palazzo Genova Rulli:"Vedere l'edificio andare in rovina fa male a tutti i cittadini vastesi"

Ieri abbiamo pubblicato il video di FP Cicco Spadaccini  per far capire il valore del complesso Genova Rulli a Porta Nuova. Oggi riprendiamo una lettera aperta al Sindaco del 26 settembre scorso in cui Don Michele Ronzitti, cappellano della chiesa Genova Rulli e decano dei sacerdoti vastesi, chiede di intervenire sul prezioso immobile. Domani racconteremo il disinteresse dell'Amministrazione Lapenna su questo argomento. 
Elegante Giardino del Genova Rulli in via Anelli
(qualche anno fa,   dopo esser stato pulito)
Ecco la lettera di Don Michele che si conclude con queste parole:" Vedere tutto l’edificio andare in rovina fa male a me ad a tutti i cittadini vastesi. Perciò voglio intervenire con questa mia lettera aperta al sindaco Lapenna. Vorrebbe essere uno stimolo ed un richiamo fraterno e non intervento politico, per la conservazione di un palazzo che fa parte della storia vastese".
Don Michele Ronzitti, davanti all'ingresso del Genova Rulli
in via Anelli    (foto Vastonotizie.it)
“Carissimo

Giuseppe Catania, in riferimento a una notizia da te fatta pubblicare su “L’Amico del Popolo” il 29 luglio 2012, ricordi che il comune di Vasto dovrebbe intervenire per il recupero e il restauro del complesso edilizio baroni Genova Rulli, in via Anelli a Vasto. A questo si è impegnato il comune di Vasto nel contratto di comodato d’uso gratuito per 60 anni dell’edificio, stipulato il 31 gennaio 2006 con il Seminario di Chieti proprietario del palazzo, dopo la delibera positiva del 3 agosto 2005 circa il restauro e la manutenzione del palazzo Genova Rulli. Il sindaco Lapenna e il Consiglio comunale di vasto hanno questa volontà? La situazione del palazzo è disastrosa. Io, dal 1975, sono cappellano della chiesa Genova Rulli che fa parte del complesso edilizio Genova Rulli ed ho seguito il disfacimento del palazzo in questi ultimi anni. Non entro nel merito del restauro, ma della manutenzione dell’edificio. 1) Nel giardino l’erba cresce alta più di un metro e ci sono molti topi che entrano anche nella chiesa e nelle case confinanti. Ogni tanto l’erba viene tagliata, ma dovrebbe avvenire più volte l’anno o non solo per visite scolastiche e giornata Fai; 2) Il tetto del magazzino di via Roma è scoperto: il vento ha portato via la guaina e l’acqua piovana entra abbondante e la volta sta per crollare; 3) Il cortile è pieno di sterco dei volatili ed il fetore penetra dentro la chiesa che ha delle finestre sul cortile. Per farlo pulire dal comune, tante volte ho minacciato di ricorrere al medico sanitario; 4) le camere del palazzo sono rimaste senza finestre e sono diventate abitazioni dei volatili e piene di sterco. Il sindaco Lapenna, circa due anni fa, mi aveva detto che voleva metterci delle reti: ma nulla è stato fatto. So che tutto non si può fare per mancanza di fondi. Ma i soldi degli affitti delle case di via Roma, che spettano al comune, per la manutenzione del palazzo, dove vanno a finire? Esiste un registro di gestione? E poi: il comune ha assegnato alcuni locali ad associazioni cittadine (in questo ha fatto bene), dando un po’ di vita al rione Porta Nuova, e, volesse il cielo che altre associazioni ricevano i locali. In qualche periodo estivo ci si è serviti dei locali del Palazzo per alcune manifestazioni turistiche: ora sembra giusto usare dei locali del palazzo e non sentire l’obbligo della manutenzione? L’Arcivescovo Vincenzo Fagiolo negli anni ’70 ha fatto impermeabilizzare il tetto del palazzo ed è stato una grande fortuna, altrimenti tutte le volte sarebbero crollate. Vedere tutto l’edificio andare in rovina fa male a me ad a tutti i cittadini vastesi. Perciò voglio intervenire con questa mia lettera aperta al sindaco Lapenna. Vorrebbe essere uno stimolo ed un richiamo fraterno e non intervento politico, per la conservazione di un palazzo che fa parte della storia vastese.
Don Michele Ronzitti

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