Scomodando e parafrasando il buon vecchio Marx, i
Manoscritti filosofico-politici nascono da un desiderio: rappresentare, come
recita il sottotitolo, la vocazione critica del pensiero. Di un pensiero che
attraversa grandi autori e grandi temi, che tenta di far (ri)vivere alcuni
lembi dell’opera di Rousseau e Hegel, di Simmel, Gadamer e Habermas, che si
serve in parte dell’acuta interpretazione di Antonio De Simone, che dai
conflitti dell’identità alla teoria dello Stato, dal denaro mezzo divenuto fine
alla società postdeontica, dalla guerra alla
globalizzazione mai governata
dalla politica, vuole offrire la testimonianza di un percorso di studi e di
approfondimento di ricerca iniziato ormai da anni sui capisaldi moderni e
contemporanei della filosofia politica e della teoria sociale. È un lavoro che
pone fine a certe riflessioni ma che, inevitabilmente, altre ne apre. È un lavoro
sull’uomo, sullo spazio che abita, sulle azioni che compie, sulle promesse che
fa e che, limitato com’è, raramente mantiene. È un transito su pagine che
restano e pagine che volano, come nell’immagine della copertina. È un non
smettere mai di leggere e di scrivere, di pensare e di studiare, di credere che
la trasmissione delle idee generate dalle menti di illustri pensatori possa
avvenire anche per il tramite di umili servitori, viandanti con tante bussole
ma senza meta.
Davide D'Alessandro
Manoscritti filosofico-politici
La vocazione critica del pensiero
Morlacchi Editore
pp. 136 - € 11,00

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