D'ALESSANDRO CHIEDE CHE L'ARGOMENTO SIA CHIARITO IN CONSIGLIO COMUNALE
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Che il Palazzo Comunale, la casa
di tutti i cittadini vastesi, meritasse una riqualificazione è fuori di dubbio,
anzi tutti i cittadini vastesi meriterebbero un’altra casa, ma l’esposto che
“L’Associazione Codici” ha presentato alla Procura della Repubblica, alla Corte
dei Conti e alla direzione investigativa antimafia non può essere sottaciuto o,
peggio, derubricato alla solita protesta di chi non
saprebbe fare altro che
protestare. Nella vicenda, sulla quale ovviamente giudicherà chi è stato
chiamato a giudicare, risuona un silenzio particolare e assordante: il silenzio
della Politica. Scrivo Politica con
la
P maiuscola perché si ha l’impressione, non solo a Vasto, che
Dirigenti, per quanto esperti e navigati, operino come una sorta di “ghe pensi
mi” di berlusconiana memoria, mentre
la Politica assiste a tutto, spacchettamenti compresi,
perché sarebbe chiamata solo a indirizzare. Insomma,
la Politica indirizza ma non
“determina”, non decide. Se l’equilibrio diventa precario, la struttura
burocratica si espone e presta il fianco a chi denuncia ciò che gli sembra di
dover denunciare. “L’Associazione Codici”, oltre a presentare l’esposto, si è
rivolta anche ai consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza perché
l’argomento sia portato all’attenzione del Consiglio Comunale. Credo sia
doveroso per qualunque operatore della Politica accendere i riflettori sul tema,
fuori e dentro il Consiglio, perché la trasparenza trionfi sempre. Anche senza
Grillo…
Davide D’Alessandro
Capogruppo Futuro e Libertà
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