ORCHESTRA DI BEN 75 ELEMENTI, ESPERTA DIREZIONE DEL M° ’OVIDIU BALAN, PERFETTA ACUSTICA NELLA CHIESA DISEGNATA DAL VANVITELLI, HANNO DECRETATO UN GRANDE SUCCESSO
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La Filarmonica “M. Jora”, una delle Istituzioni musicali sinfoniche tra le più prestigiose della Romania (annovera ben 75 elementi), è stata nella nostra città, Venerdì 26 ottobre 2012, affascinando il pubblico presente nella Chiesa del Carmine. Sotto l’esperta direzione del Maestro Ovidiu Balan, che, proviente da una scuola di celebri ed acclarati direttori, ha studiato a Bucarest col Maestro Iosif Conta, partecipando ai corsi in Olanda, Francia, USA, l’orchestra ha proposto tre importanti brani.
Innanzitutto la Ouverture, tratta dall’opera “Russlan e Ludmila” e ispirata al mondo delle fiabe, di Mikhail Glinka, compositore russo nato agli inizi dell’800 e fine intellettuale che ha lasciato la carriera di burocrate dello zar per la musica; poi la ouverture, tratta dal “Guglielmo Tell” di Gioacchino Rossini, opera tra le più eseguite dai repertori delle orchestre sinfoniche e pezzo straordinario spesso impiegato nelle colonne sonore dei film western; ed infine la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 di L. van Beethoven, una pietra miliare universale del suo genio creativo.
L’organizzazione, sempre puntuale, è stata dell’Associazione Culturale “Il Cineocchio”, il cui responsabile è Ivo Menna.
LUIGI MEDEA
La Filarmonica “M. Jora”, una delle Istituzioni musicali sinfoniche tra le più prestigiose della Romania (annovera ben 75 elementi), è stata nella nostra città, Venerdì 26 ottobre 2012, affascinando il pubblico presente nella Chiesa del Carmine. Sotto l’esperta direzione del Maestro Ovidiu Balan, che, proviente da una scuola di celebri ed acclarati direttori, ha studiato a Bucarest col Maestro Iosif Conta, partecipando ai corsi in Olanda, Francia, USA, l’orchestra ha proposto tre importanti brani.
Innanzitutto la Ouverture, tratta dall’opera “Russlan e Ludmila” e ispirata al mondo delle fiabe, di Mikhail Glinka, compositore russo nato agli inizi dell’800 e fine intellettuale che ha lasciato la carriera di burocrate dello zar per la musica; poi la ouverture, tratta dal “Guglielmo Tell” di Gioacchino Rossini, opera tra le più eseguite dai repertori delle orchestre sinfoniche e pezzo straordinario spesso impiegato nelle colonne sonore dei film western; ed infine la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 di L. van Beethoven, una pietra miliare universale del suo genio creativo.
L’organizzazione, sempre puntuale, è stata dell’Associazione Culturale “Il Cineocchio”, il cui responsabile è Ivo Menna.
LUIGI MEDEA
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