riceviamo e pubblichiamo
Controlli a tappeto lungo la filiera commerciale della pesca per favorire la prevenzione di comportamenti illeciti a tutela delle risorse ittiche e dei consumatori. A tal fine sono stati impiegati 10 uomini in vari nuclei ispettivi composti ciascuno da due o tre militari.
Era questo l’obiettivo dell’Operazione complessa portata avanti dall’Ufficio Circondariale Marittimo - Guardia Costiera di Vasto, comandato dal Tenente di Vascello (CP) Giuliano D’URSO, sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Pescara dal 22 al 25 ottobre scorso.
Durante i controlli espletati,
suddivisi tra piccola e grande distribuzione sia all’ingrosso che al dettaglio, ristorazione, mense scolastiche, punti di sbarco, ed anche in mare sono stati elevati complessivamente n. 8 verbali di contestazione per violazioni amministrative, per un ammontare totale di circa € 15.000, n°5 sequestri amministrativi per un totale di 30 kg di prodotti ittici, 18 tubi per la pesca dei polpi. In particolare è stato elevato ad un peschereccio operante con reti a strascico un verbale di 4.000€ per pesca in zona non consentita operando a circa 2 miglia invece delle previste 6 miglia, con conseguente assegnazione di 6 punti sulla licenza di pesca, 6 punti al marittimo comandante dell’unità, sequestro degli attrezzi da pesca e del pescato. Il pescato, dopo la prevista ispezione sanitaria ed essere stato dichiarato idoneo al consumo umano, è stato donato in beneficienza alla mensa Caritas ed all’orfanotrofio femminile “Genova Rulli” di Vasto.
Durante le verifiche il personale della Guardia Costiera non solo ha controllato il rispetto delle norme per prevenire frodi commerciali a danno del consumatore finale (come ad esempio pubblicità ingannevole, somministrazione e/o vendita illegale di prodotti decongelati per freschi o di “aliud pro alio”) ma anche il rispetto delle norme sulle taglie minime e le specie protette, sulla tracciabilità, sull’etichettatura e sulla materia igienica-sanitaria.
Si sottolineano, inoltre, le generali buone condizioni igienico-sanitarie di conservazione del pescato, accuratamente verificate dai responsabili del servizio veterinario della locale Azienda Sanitaria, sempre solleciti nel garantire un intervento tempestivo sul campo, quando si è reso necessario.
A seguito delle attività di controllo intensificate nei mesi precedenti, si è avuto modo di constatare una maggiore osservanza della normativa vigente da parte di tutti i soggetti che operano lungo la filiera ittica.
Prodotto ittico commercializzato privo di etichettatura Peschereccio a strascico in pesca in zona non consentita
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