Da una bella ricerca di Aurelio Manzi sull'agricoltura in Abruzzo nel periodo romano vengo a sapere che nel periodo imperiale vengono introdotti in
Abruzzo diverse varietà di fichi, tra cui il fico "caria" direttamente dalla
Turchia e dalla Siria il fico "cottana". Non solo: dal termine "caria" il
ricercatore fa scaturire il termine dialettale "carracine" per indicare i
fichi secchi, di cui erano ghiotti i Romani.
Ne deduco che il fico nero
"caria" proveniente dalla Turchia a Vasto si chiama "fichera turche" e
sempre a Vasto la varietà "cottana" viene chiamata "uttane". Per la
serie...il dialetto vastese è una lingua "colta".
NA.D'A.
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