Nel Notiziario del Comitato di Quartiere San Lorenzo c'è anche l'ennesima richiesta di intervento per la sistemazione della rete fognaria della popolosa frazione. Ecco cosa scrive il Comitato di Quartiere.
Parte del nucleo urbano di San Lorenzo non è
servita da un’adeguata rete fognaria. Il Comitato di quartiere, al fine di
richiamare l’attenzione dei pubblici amministratori e quindi degli enti pubblici
gestori dei vari servizi collettivi, ha ritenuto opportuno, fra
le varie
attività, presentare delle proposte d’intervento finalizzate al miglioramento e
alla salvaguardia
del patrimonio ambientale. Sono state quindi esaminati le
reali situazione dei luoghi e, in considerazione della concentrazione
abitativa, individuate delle priorità. Improrogabile la
regolarizzazione della vecchia rete fognaria a servizio del
nucleo abitato (borgo di san
Lorenzo), che oggi continua a scaricare a “cielo aperto”. Le
acque reflue raccolte dalla condotta
pubblica vengono immesse, senza alcun trattamento
preventivo, nella depressione naturale posta a
nord dell’abitato, che confluisce poi nel sottostante
vallone “del Maltempo” ( a confine con il comune di Monteodorisio), e quindi
nel fosso “Lebba” che sfocia in mare. La soluzione ritenuta più idonea prevede
la realizzazione di una stazione di sollevamento da collocarsi a monte dell’estremità
terminale della rete fognaria esistente, poco prima che le acque vengano scaricate
a cielo aperto nella depressione naturale. L’impianto richiede la realizzazione
di una vasca di deposito (parliamo di anelli di cemento da 120 cm di diametro) dove le
acque reflue vengono inizialmente accumulate per poi essere allontanate grazie
ad un sistema di elettropompe e di specifica condotta a
pressione, e quindi immesse nella parte di rete fognaria
pubblica già collegata al sistema di
depurazione comunale. Lavoro urgentissimo: un recentissimo
rilievo da parte del Comitato
di Quartiere ha rilevato erosioni profonde nella depressione
naturale lato fosso del Maltempo,
con conseguente caduta di arbusti e alberi all’interno.
Nella parte soprastante c’è
un’abitazione, che rischia se non si interviene subito.
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