L’INIZIATIVA DI CUPELLO CON IMPRESE ED ISTITUZIONI E’
SOLO UNA TAPPA DI UN PERCORSO PIU’ LUNGO AL DI LA’ DEI CONTENUTI DI UN CONVEGNO
COMUNQUE UTILE.
Chieti 24 Settembre 2012 – “Abbiamo realizzato quello che ci eravamo prefissati ossia mettere a
confronto ed a viso aperto imprenditori, la loro associazione di riferimento (CONFINDUSTRIA), sindacati ed istituzioni ad ogni livello sui
problemi reali e concreti del vastese allo scopo non di reiterare un triste
elenco già troppo noto e conosciuto ma
di avviare un confronto aperto e costruttivo
sostenuto da uno spirito bipartisan delle forze politiche per non perdere dell’ulteriore
e prezioso tempo. Ringrazio pubblicamente il consigliere regionale Nicola
Argirò per aver voluto condividere lo spirito e l’organizzazione di questo
evento che potrà essere un utile precedente se solo, alla sobria concretezza ed
alla contezza dei toni avuti al convegno, tutti Noi sappiamo fare squadra nella
difesa degli interessi del nostro territorio al di là delle appartenenze
politiche e di partito. La dialettica democratica tra parti in competizione
dovrà rimanere ma l’agire per difendere posti di lavoro ed attività produttive
sono elementi che devono unire e non dividere. E’ chiaro che alle cose dette
nel convegno bisogna adesso unire una concreta azione tesa a scrivere le
priorità, individuare le risorse finanziarie e dare tempi certi nell’impiego.
Il vastese non può più aspettare. La
rimodulazione dei fondi FAS è una priorità non solo da enunciare ma da
praticare per dirottare risorse certe e disponibili per la sistemazione del
porto di Vasto che serve due aree industriali (Sangro e Vastese) ed una potenziale (Termoli), dell’attivazione della banda larga, dell’ottimizzazione
della viabilità strategica e della messa in sicurezza di quella ordinaria;
tutto ciò unito ad una forte semplificazione ed accelerazione dei processi
burocratici, ad una tassazione più sopportabile ed alla ricerca nel trovare
fonti di energia pulita, rinnovabili che siano meno costose per le attività
produttive, un sistema creditizio più vicino alle esigenze delle imprese che
investono e che pratichi tassi meno esosi. L’agenda è lunga, complessa ed
articolata ma, se c’è volontà e determinazione politica, i tempi potranno
essere certi e brevi. E’ giunta l’ora che ognuno, nel vastese, si renda conto
di essere una maglia di una catena molto
più ampia ove solo un gioco
aperto, partecipato e sinergico potrà concorrere ad invertire la rotta. Da
subito mi attiverò all’interno del mio partito d’appartenenza (P.D.) per aprire un confronto serrato e solerte
per trovare una sintesi unitaria e di priorità da confrontare con le altre
forze politiche ed istituzionali allo scopo di formalizzare la richiesta degli
interventi più utili e necessari a provincia, regione e governo nazionale. Il
vastese sta male, non c’è più tempo da perdere e bisogna muoversi presto ed in
concreto prima che sia troppo tardi e non dico eresie se affermo non sia
proprio il caso di aprire una vertenza
specifica per il vastese in virtù di chiari indici ed elementi che ne fanno
la zona più a rischio occupazione dell’intero Abruzzo.”
Camillo D’AMICO
referente per l’Abruzzo
dell’associazione “Lavoro & Welfare” e capogruppo P.D. provincia di Chieti
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