domenica 16 settembre 2012

Comunità di Santa Maria del Sabato Santo in festa in onore della Madonna della Speranza.


Nel giorno che la chiesa ricorda la B.V. Maria Addolorata, nel nuovo quartiere sorto nella parte alta della città, nei pressi della Circonvallazione Histoniense, si è svolta la prima festa in onore della Madonna della Speranza.
Prima della S. Messa solenne, concelebrata dal parroco Mons. Massimo D’Angelo e da Don Tommaso Di Stefano, a conclusione della novena iniziata l’8 settembre, si è svolto un breve momento al di fuori della chiesa con l’omaggio dei fiori alla Madonna.
Celebriamo la prima festa della Madonna della Speranza, la nostra Madonna”, ha detto il parroco durante l’omelia, “Vogliamo consegnare a Maria il nostro cuore, perché solo così il
nostro cuore può crescere e diventare un cuore puro. Così possiamo riacquistare il vero senso della nostra vita, il valore della nostra famiglia e noi stessi sentirci una vera comunità cristiana”.
La statua della Madonna della Speranza, molto bella ed espressiva, richiama le statue tradizionali di un tempo. Essa è formata da un manichino ligneo alto 170 centimetri con testa e mani in terracotta dipinta. Gli abiti molto curati sono realizzati in seta con passamaneria a fili d’oro, mentre la raggiera e la corona sono in materiale ligneo. In occasione della festa, l’abito tradizionale, dai colori prevalenti verde e bordeaux, è stato sostituito da un raffinato abito nero.
La tregua del maltempo, dopo le abbondanti piogge del giorno precedente, hanno permesso il regolare svolgimento dell’intrattenimento musicale con l’esibizione dell’Orchestra Spettacolo “Banda Piazzolla”.
Questo pomeriggio, al termine della messa solenne, fissata alle ore 16,30, la statua della Madonna verrà portata processionalmente fino alla chiesa di San Michele Arcangelo, dove rimarrà in esposizione fino al termine della festività patronale, e nello stesso tempo verrà prelevata la statua di San Michele per essere portata, come da tradizione, fino alla chiesa di Santa Maria Maggiore, dove rimarrà esposta fino a domenica 30 settembre.

Lino Spadaccini













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