sabato 14 luglio 2012

Giuseppe Forte replica a Febbo: “State prendendo in giro i cittadini”

Via Verde della Costa dei Trabocchi: nello schema di convenzione non vi è traccia dei 15 milioni di euro sbandierati
di Giuseppe Forte*
Leggere una nota scritta da Mauro Febbo è come riascoltare un vecchio disco a 78 giri che di tanto in tanto riecheggia anche all’interno dell’aula del Consiglio Provinciale di Chieti e del Consiglio Comunale di Vasto. 
Sarà perché i suoi “nipotini” hanno imparato la lezione impartita durante quei corsi di formazione politica tanto cari a certi personaggi dell’ancien regime al punto da sentirli parlare con lo stesso ormai desueto linguaggio.
Mauro Febbo, plurimpegnato assessore all’Agricoltura della nostra
Regione, l’uomo che è stato capace di azzerare le professionalità presenti tra i tecnici operanti in quell’importante comparto dell’Abruzzo trasformando taluni uffici in “rifugi” per protetti e protette, si è degnato di rispondere piccatamente ad una mia nota.
Grazie Assessore. Non attendevo che questo suo tipo di risposta.
Febbo ha l’ardire, dimenticando o facendo finta di dimenticare anche sue affermazioni pubbliche rilasciate in ordine al costituendo Parco della Costa Teatina, una “creatura” che non ha mai gradito ma che ha voluto gestire come Commissario.
Addirittura Febbo arriva a scrivere testualmente “ho sempre lavorato affinché i “bastoni” vengano rimossi per il bene di un territorio”. Dimentica l’assessore le dichiarazioni rese al Frantoio Comunale di Vasto e quelle dette addirittura dinanzi ai massimi funzionari del Ministero dell’Ambiente a Roma il 5 settembre dello scorso anno.
E rilancia con un’affermazione molto generica “qualcuno cerca di spostare il tiro per nascondere i guai di casa propria”.
Caro Assessore, prima di tentare di mischiare le carte scriva qual è il suo pensiero in ordine al Parco della Costa Teatina.
Io la mia idea sul futuro dell’Area di Punta Penna ce l’ho ben in mente conoscendo profondamente la mia città nella quale lei è venuto solo in campagna elettorale ad aprire un comitato in via Ciccarone, per raccattare voti, per poi sperdersi nei meandri della sua attività politica tesa a danneggiare questa nostra Città.
Il Consiglio Regionale ha il potere di decidere del futuro dell’area di Punta Penna.
Basterebbe una risoluzione presentata dai partiti della sua maggioranza per cambiare la destinazione di quelle aree..
A proposito, Lei dove di trovava il giorno in cui l’argomento Centrali a Biomasse è approdato in Consiglio Regionale? Come ha consigliato di votare ai suoi amici, ai rappresentanti dei partiti del centro destra?
Lei caro Febbo, sta turlupinando gli abruzzesi sbandierando cifre al vento senza rendersi conto che i Comuni della costa teatina non hanno un centesimo disponibile per l’acquisizione delle aree dismesse delle Ferrovie dello Stato.
Chi deve pagare la somma di 7 milioni e mezzo di euro?
Lei ed i suoi amici, caro Assessore, state vendendo fumo e glielo dimostro riportando quanto testualmente è scritto sullo schema di convenzione sottoscritto ieri a Fossacesia da Chiodi e Di Giuseppantonio.
In quel documento non si fa alcun riferimento ai 15 milioni di euro tanto sbandierati oggi sui giornali.
All’articolo 1 – Oggetto – di quella convenzione, è scritto testualmente:
“Nelle more dei trasferimenti finanziari previsti e delle necessarie variazioni di bilancio regionale per la copertura finanziaria dell’intervento, la presente convenzione ha ad oggetto la progettazione e la realizzazione dell’intervento di Recupero e rifunzionalizzazione dei detrattori ambientali e potenziamento del sistema infrastrutturale all’interno del sistema delle aree protette della Costa Teatina…..il cui documento programmatico è stato approvato con Deliberazione di Consiglio Provinciale n. 184 del 20/09/2010, nonché la tempistica di esecuzione dell’intervento, le modalità di trasferimento dei fondi e le attività di controllo regionali.
L’efficacia della presente convenzione è subordinata:
1) all’acquisizione del compendio ferroviario dismesso compreso nella tratta litoranea Ortona-Vasto Marina secondo le modalità previste dai regolamenti comunicati ed esplicate in seguito;
2) 2) alla registrazione nel bilancio regionale dell’impegno contabile da parte del Servizio Ragioneria Generale dell’importo.
Le parti s’impegnano, per quanto di propria competenza, a dare corso a tutte le attività disciplinate dalla presente Convenzione e dalle Procedure attuative del Programma Attuativo Regionale per brevità APR al fine di conseguire l’obiettivo di realizzare l’intervento.
Con la firma della presente Convenzione viene dato atto che l’intervento rientra nelle priorità strategiche della Regione essendo un intervento di “Tutela e valorizzazione ambientale” all’interno degli obiettivi di cui all’Art. 1 della legge regionale n.5 del 30 marzo 2007”.
Ed allora, caro Assessore Febbo, di che cosa stiamo parlando?
L’Amministrazione Comunale di Vasto ha aderito con entusiasmo e con atti concreti al progetto del Parco della Costa Teatina istituito con apposita Legge dello Stato. La Via Verde dei Trabocchi, da lei oggi tanto caldeggiata, è stata idea e fatta progettare dall’amministrazione provinciale guidata dal centro sinistra.
L’Amministrazione Comunale di Vasto di centro sinistra, come primo atto del suo insediamento (anno 2006) ha posto il vincolo di inedificabilità su tutte le aree di risulta delle Ferrovie dello Stato.
L’Amministrazione Comunale di Vasto ha messo a disposizione del Parco qualcosa come 1300 ettari di terreno.
Cosa hanno fatto le Amministrazioni Comunali di centro destra che si rifanno alla sua linea politica?
Le ricordo, caro Febbo, che la Riserva Naturale di Punta Aderci non è frutto della sua azione politica né dell’impegno suo e delle forze politiche del centro destra.
Perché caro Assessore, non si impegna nel dirottare sul porto di Vasto le somme necessarie per il raddoppio del bacino portuale, unico approdo regionale ad avere fondali profondi che possono consentire l’attracco di navi di grosso tonnellaggio?
Perché caro Assessore non fa finanziare con i fondi FAS il progetto di allaccio ferroviario tra la Stazione di Porto di Vasto – Bacino portuale di Punta Penna?
Che fine ha fatto il progetto che prevedeva la realizzazione di una linea ferroviaria tra la Val di Sangro ed il Porto di Punta Penna?
Il Comune di Vasto rivendica, a giusta ragione, la sede del Parco o di altre strutture per essere quello che maggiormente incide sulla concretizzazione dei progetti per estensione e territoriale e per lunghezza della propria costa (ben 16 chilometri). Il resto sono solo chiacchiere.
O pensa che i vastesi hanno l’anello al naso?

*Presidente del Consiglio Comunale di Vasto

Nessun commento: