Egregio sig. Fabrizio MARCHETTI
Presidente del Consorzio di Bonifica “SUD”
c.da Sant’Antonio Abate
66054 VASTO (CH)
Gentilissimo PRESIDENTE,
la scrivente Organizzazione Professionale
Agricola, per il tramite della sua struttura provinciale di Chieti, in data 7/6/2012 protocollo n. 1384, Le
chiedeva un incontro ufficiale, da tenere unitamente alle altre OO. PP. AA. ed
al Collegio dei Revisori dei Conti, prima dell’approdo in Consiglio dei
Delegati del piano di dismissione dei beni e del Bilancio di previsione del
corrente anno.
La richiesta era stata formulata
alla luce dei pesanti giudizi formalizzati dal
Collegio dei Conti sulla
proposta del Bilancio di previsione del 2012.
E’ un brutto precedente che segna
un atteggiamento non certo “onorevole” per una presidenza che, in ogni caso,
resta anomala nel panorama dei Consorzi di Bonifica Abruzzesi in considerazione
del fatto che, solo in quello da Lei rappresentato, è in carica un presidente
di nomina politica e non, come sovente accade, di espressione delle
Organizzazioni Professionali Agricole.
Ci saremmo aspettati maggiore
considerazione e prudenza su una nostra richiesta sensata, ragionata e meditata
sia in ragione delle pesanti considerazioni espresse e formalizzate dal
Collegio dei Revisori dei Conti che della pesante situazione finanziaria e
debitoria dell’ente da Lei presieduto verso la quale vorremmo dare un umile
contributo teso a recuperare una situazione meno disagevole.
La nostra richiesta era mossa da
assoluta buona fede e volontà a contribuire per riportare serenità tra chi è soggetto
destinato a gestire una situazione sicuramente difficile e complessa ma,
probabilmente, pensa e ritiene di poter fare tutto da solo.
Siamo sinceramente amareggiati e
dispiaciuti perché, il consorzio da Lei presieduto, ha bisogno di un corale concorso da parte di
tutti per dargli idee, respiro gestionale e dignità di presenza nel territorio.
In questa fase storica i Consorzi
di Bonifica vengono facilmente, ma erroneamente, catalogati tra gli enti
cosiddetti “inutili”; noi siamo convinti assertori dell’esatto opposto ma
bisogna che questi mantengano la loro “mission”, la rafforzino con il concorso
autorevole di tutti e non cerchino di sforare in attività improprie.
Mi auguro Ella, visto il vuoto ex
ante, dia vita ad una riunione attiva e partecipata ex post il Consiglio dei
Delegati per parlare dei tanti problemi assillano l’ente da Lei presieduto: consistenti debiti consolidati, eccesso di
personale in organico, vendita degli immobili e loro valore, nuove attività,
sede legale, etc.
Speriamo, almeno dopo questa
missiva, di essere assecondati e non ancora presi in giro.
Cordiali saluti
Pescara lì 17 Luglio 2012
Il Vice Presidente Vicario Regionale
( Agr. Camillo D’AMICO )

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