| Daniela Madonna, curatrice della mostra |
Dopo il successo della mostra documentaria sui Rossetti dello scorso anno, che ha avuto una presenza di oltre 4.500 visitatori, il Centro Europeo di Studi Rossettiani ed il Laboratorio ArtiBus, proseguono il filone intrapreso con una esposizione di undici artisti chiamati a confrontarsi sul tema di “The House of life”, ovvero “Casa di Vita”, titolo di una raccolta poetica di Dante Gabriel Rossetti, tra l’altro tradotta per la prima volta in italiano dal poeta vastese Romualdo Pantini.
Le
figure che hanno colpito di più gli artisti, come ha sottolineato la curatrice
della mostra Daniela Madonna, sono stati Christina Rossetti e suo fratello
Dante Gabriel, con alcune opere specifiche dei Rossetti, quali
ALL'INTERNO AMPIO SERVIZIO FOTOGRAFICO
ad esempio Il bacio, opere spiccatamente
pre-raffaellite, come l’opera in fotografia digitale di Chiara Fersini dal
titolo “Portrait de l’artiste”,
oppure opere simboliche come quelle ad esempio di Marco Ercolano, che “riunisce sulla tela i nuclei concettuali
alla base del tema The House of Life, centrato sull’idea di casa come luogo che
contiene e protegge, ma nel contempo confina inevitabilmente con ciò che
travalica il bozzolo dell’interiorità”.
Tra
le sculture spiccano “Ditemi pur caduto
tronco, o folli…”, di Michele Montanaro e “Winter: My Secret” di Vanni Macchiagodena, senza dimenticare tutte
le altre apprezzabili opere realizzate da Pamela Piscicelli, Bruno Parretti,
Mariarosaria Stigliano, Simona Stivaletta, Antonio D’Annunzio, Paolo Dongu e
Giuseppe Colangelo, per una mostra che offre spunti interessanti che meritano
attenzione e approfondimento.
La
mostra rimarrà aperta fino al prossimo 8 settembre, ed è visitabile tutti i
giorni tranne il lunedì dalle ore 18 alle 24.
Lino
Spadaccini
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