| Ieri, l'ADMO nell'aula consiliare |
Al suo fianco c’erano l’Avv. Daniela Mascioli, Presidente
ADMO Abruzzo; il Dott. Franco Papola, Direttore del Centro di Tipizzazione
Tissutale Regionale de L’Aquila; il Dott. Pasquale Colamartino, Direttore del
Centro Trasfusionale di Vasto.
“Lo scopo di
questa conferenza stampa – ha spiegato
Antonietta Cirulli, presidente ADMO di Vasto -
è quello di portare a conoscenza della popolazione del nostro territorio
che L’ADMO, Associazione Donatori Midollo Osseo, è presente anche a Vasto e,
soprattutto, sensibilizzare tutti sulla necessità di aumentare il numero dei
potenziali donatori al fine di dare maggiori probabilità ai malati che ne
richiedono di trovare un donatore compatibile”.
L’ADMO è un'associazione che riunisce tutti i donatori,
potenziali o effettivi, di midollo osseo. È stata fondata nel 1990 a Milano, è attiva in
altri 43 paesi ed ha come scopo principale quello di informare la popolazione
italiana sulla possibilità di combattere le leucemie, i linfomi, il mieloma e
altre neoplasie del sangue attraverso la donazione e il trapianto di midollo
osseo.
“La sezione ADMO di Vasto, che fa capo all’ADMO Regionale
con sede a Pescara, presieduta dall’Avv. Daniela Mascioli – ha spiegato Cirulli
- è sorta nel novembre del 2009 e da allora ha aumentato i propri iscritti di
oltre il 60% sparsi anche in molti paesi del circondario. Fondamentale è il
lavoro svolto dai medici e paramedici del Centro Trasfusionale dell’Ospedale
Civile di Vasto sotto la guida del Direttore Dott. Pasquale Colamartino e
quello del Centro di Tipizzazione Tissutale Regionale de L’Aquila diretto dal
Dott. Franco Papola”.
In questo panorama, ADMO svolge un ruolo fondamentale di
stimolo e coordinamento: fornisce agli interessati tutte le informazioni sulla
donazione del midollo osseo e invia i potenziali donatori ai centri
trasfusionali del Servizio
Sanitario Nazionale – nel nostro caso presso il Centro Trasfusionale
dell’Ospedale Civile di Vasto - dove sono sottoposti ad un prelievo di sangue
per la tipizzazione HLA..
Per diventare potenziali donatori è necessario avere un’età
compresa tra i 18 e 40 anni (ma si può donare fino a 55 anni), i dati di ognuno
vengono inseriti nel Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR),
collegato con altri 63 Registri internazionali.
La probabilità di trovare un donatore
"geneticamente" compatibile è di 1 su 4 tra consanguinei mentre sale
vertiginosamente a 1 su 100.000 tra persone non imparentate. Per coloro che non
hanno un donatore consanguineo, la speranza di trovare un midollo compatibile
per il trapianto è dunque legata all'esistenza del maggior numero possibile di
donatori volontari tipizzati.
Nel 1990, anno di nascita di ADMO, i donatori italiani erano
2.500.
Al 31 marzo 2012 i potenziali donatori in Italia sono
335.960, ma si valuta che siano necessari circa 1.000 nuovi donatori effettivi
all'anno. Una stima che è destinata a subire un notevole aumento, se si tiene
conto che il trapianto delle cellule staminali presenti nel midollo osseo è, attualmente, al centro di ricerche
anche nel campo dei
tumori solidi, mentre stanno diventando di routine alcune
applicazioni in campo genetico, come nel caso delle talassemie.
Così ha concluso la presidente dell’ADMO di Vasto Antonietta
Cirulli : “Vi ringrazio per aver partecipato e, soprattutto, per tutto quello
che farete per aiutare la nostra associazione e per tutti coloro che aspettano
il trapianto di midollo osseo per ricominciare a vivere”.
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