Riviera
| SILVERIO MARRONE |
E’ il responsabile
del Ristorante Italiano e di due pizzerie nella struttura Sandals Grande Riviera
che ospita 1.200 persone. Cresciuto nel quartiere san Paolo di Vasto, Silverio
ha frequentato l’Istituto Alberghiero di Villa Santa Maria ed ha conseguito prima
il diploma di Operatore di Cucina (al terzo anno) e dopo il diploma di Tecnico Delle Attivita’
Alberghiere (al quinto anno).
Dal
quartiere San Paolo alla Giamaica, come mai?
Ci sono stati diversi passaggi. Finito scuola ho
preso parte al servizio di leva nella Nave Scuola Amerigo Vespucci, dove collaboravo per i pranzi di rappresentanza
nelle varie capitali europee (Amsterdam, Amburgo, Londra ed altre). Dopo la
leva ho lavorato per un periodo di sette mesi presso il ristorante del caro
amico Lucio Ranni a San Salvo. Ma diciamo che il mio apprendistato vero e
proprio e’ iniziato in Toscana tra Firenze e Siena dove ho passato 4 anni, i
quali sono stati intervallati con esperienze estere come Londra (Ritz Hotel), Parigi
(Taillevent 3 michelin star) - e qui parliamo del top della ristorazione - Milano (Carlo Cracco 2 michelin star) uno dei
migliori ristoranti milanesi.
La vera ragione che mi ha portato in Giamaica per
la prima volta e’ stata, a parte la mia voglia di viaggiare conoscere nuovi
posti e persone, un’opportunita’ di lavoro che mi ha fatto fare un buon salto
in avanti riguardo la mia carriera da chef. Dopo qualche anno, io, mia moglie - che è giamaicana – e il
bambino siamo tornati a Vasto, per trovare una sistemazione in Italia, ma poi per
varie ragioni abbiamo deciso di
ritornare di nuovo in Giamaica, dove c’erano più prospettive per il futuro. In
quel periodo, per sette mesi, ho anche collaborato con lo chef Nicolino Di
Renzo, proprietario del ristorante Hostaria Del Pavone, che ringrazio per
questa bellissima opportunita’ ed esperienza lavorativa.
Come ti sei
trovato con le lingue?
Parlo Inglese, Francese e “Patois”, la lingua
locale giamaicana. L’inglese non e’ stato difficile da imparare. Mi e’ rimasto
difficile il “patois”, una sorta di dialetto dell’inglese, ma con accenti, cadenze e parole anche diverse.
E’ stato interessante imparare con esso anche la cultura, storia, modi ed
usanze di un così popolo diverso.
In Giamaica
di cosa ti occupi, in dettaglio ?
Lavoro come “Executive Sous Chef” nella catena
alberghiera Sandals, che e’ la piu’ quotata nelle isole Caraibiche. La
struttura si chiama Sandals Grande Riviera, ha 600 camere, 15 ristoranti, 2 pizzerie 3 grill bar. Io sono responsabile
del ristorante italiano e delle 2 pizzerie. Devo quindi organizzare il lavoro
di 107 collaboratori, preparare i
menu’, spiegare ai dipendenti - che sono Giamaicani - le classiche ricette italiane o altre tipologie di cucina (tipo sushi, cucina cinese, caraibica etc.); poi provvedere agli ordini degli alimenti per i diversi ristoranti; tenere sotto controllo i costi; organizzare i turni per i dipendenti; partecipare ai meeting. E tante altre cose. Orari di lavoro ? Partiamo un minimo di 12 ore giornaliere, ma con tanta passione! Il mio lavoro e’ della serie: se lo ami e ti ci dedichi lo puoi fare, altrimenti e’ meglio lasciar perdere! E poi, piu’ cresci professionalmente, piu’ responsabilita’ hai sulle spalle: far sì che i tuoi 1200 clienti siano contenti tutti i giorni non e’ certo cosa semplice!
menu’, spiegare ai dipendenti - che sono Giamaicani - le classiche ricette italiane o altre tipologie di cucina (tipo sushi, cucina cinese, caraibica etc.); poi provvedere agli ordini degli alimenti per i diversi ristoranti; tenere sotto controllo i costi; organizzare i turni per i dipendenti; partecipare ai meeting. E tante altre cose. Orari di lavoro ? Partiamo un minimo di 12 ore giornaliere, ma con tanta passione! Il mio lavoro e’ della serie: se lo ami e ti ci dedichi lo puoi fare, altrimenti e’ meglio lasciar perdere! E poi, piu’ cresci professionalmente, piu’ responsabilita’ hai sulle spalle: far sì che i tuoi 1200 clienti siano contenti tutti i giorni non e’ certo cosa semplice!
Da italiano
come ti trovi a lavorare in un ambiente internazionale?
Bene. L’ambiente internazionale e’ una cosa molto
affascinante: dà la possibilità di conoscere nuova gente, nuove culture; di
imparare cose nuove collaborando con Chef
provenienti da altre nazioni. Qui ho colleghi provenienti ad
esempio dalle Bahamas (chef vincitore
medaglia di bronzo), dal Canada (chef vincitore della medaglia d’oro culinaria), Francia etc... Noi italiani siamo
visti bene ovunque, e cio’ aiuta molto nel vivere in contesti diversi. Poi io sono
una persona molto semplice, quindi posso dire che ovunque sia stato mi sono
trovato sempre bene, ma in Giamaica
meglio.....
.
Quali progetti
per il futuro?
Per adesso vorrei continuare a stare qui, cercare
di comprare una casa e continuare a fare la mia carriera in questo posto dove
mi trovo molto bene. Qui mi sono ambientato e , a parte la mia famiglia, anche amici, colleghi e collaboratori fanno sì
che mi trovi bene. Insomma la vita la vivo così per adesso......
E per quanto
riguarda Vasto?
Vasto e’ una stupenda citta’ ,dove sono cresciuto,
dove i miei parenti e i miei amici continuano a vivere. Ho tanti bei ricordi di
Vasto e mi manca anche tantissimo, ma nella vita spesso si devono fare anche
delle scelte. La mia scelta l’ho fatta a 13 anni quando ho deciso di andare a
studiare fuori Vasto. E quindi da allora e’ stato sempre un va e vieni. Penso
pero’ che un giorno , ma non so quando, tornero’ a Vasto non solo per sette
mesi, ma per restare a lungo.
Cosa
consigli ai giovani vastesi che devono iscriversi all’università o sono in
cerca di lavoro?
Andare
all’universita’ penso che sia una cosa bellissima: io purtroppo non ci
sono andato. Ma a dire la verita’ non rimpiango questa decisione perche’ sto
facendo il lavoro per il quale ho
studiato e che amo fare. Il mio consiglio ai ragazzi e’ di scegliere la facoltà
che più interessa e di intraprendere gli studi con molta serietà, nel senso che
bisogna arrivare alla laurea, anche perche’ ci sono genitori che fanno
tantissimi sacrifici. Se non siete convinti, fermatevi al diploma. Iscrivetevi
all’Istituto Alberghiero se volete: questo è un lavoro molto impegnativo, ma dà la possibilita’ di girare il mondo e di
avere molte occasioni di lavoro. A quelli che stanno cercando lavoro, dico: non
vi demoralizzate, qualcosa arrivera’! E se non trovate lavoro in Italia, c’e’
il resto del mondo che offre tante opportunita’ e forse potrete trovare quello
che più gradite in un’altra nazione.
Altrimenti ci si deve accontentare......di quello che offre il nostro
territorio, che attualmente non e’ in uno dei suoi periodi migliori, anche se pian piano qualcosa
si continua a muovere.
Un in bocca al lupo a tutti, un abbraccio alla
famiglia Marrone e Di Risio e tutti i conoscenti .From Jamaica to world!!!! Respect.
A Silverio Marrone
gli auguri di NoiVastesi per una carriera professionale ricca di soddisfazioni e i complimenti più
sinceri per i brillanti risultati, raggiunti
tutti con grande sacrificio.
Nicola D’Adamo
Per chi vuole dare
uno sguardo alla struttura alberghiera in cui lavora Silverio Marrone ecco un
video http://www.youtube.com/watch?v=Wu5D3HTK-nY

Nessun commento:
Posta un commento