domenica 4 marzo 2012

Scalinate di accesso al mare ancora pericolose e inaccessibili.




Ci apprestiamo ad affrontare la terza stagione estiva in queste condizioni e le scalinate di accesso alla scogliera, nella parte nord del lungomare, nel tratto di fronte il Monumento alla Bagnante, a parte una, sono ancora pericolose e inagibili, con
l’accesso bloccato da un pezzo di recinzione facilmente rimovibile.
A meno di tre mesi dall’inizio della stagione balneare, si rischia ancora di presentarsi agli occhi dei turisti come una città poco organizzata, che non riesce a fronteggiare e risolvere i problemi: fosso marino innanzitutto, ma bisogna fare i conti anche con i numerosi danni causati dai ripetuti atti vandalici (vedi l’ultimo episodio con la rottura di sedici vetrate delle balaustre, nello stesso tratto di lungomare), e  strutture pericolanti che da anni non vengono ripristinate.
Di certo questa situazione non è un bel biglietto da visita per una città che, almeno nelle affermazioni dei politici, si propone come regina d’Abruzzo nel comparto del turismo.

Lino Spadaccini

1 commento:

enzo ha detto...

Queste foto sono state pubblicate a più riprese negli scorsi anni. Ma i risultati non ci sono stati. Abbiamo il fosso marino ancora da studiare e la stagione estiva è alle porte. I paesi turistici “seri”si stanno già preparando per accogliere i vacanzieri di Pasqua, e la regina d’Abruzzo che fa? Mentre va verso la ghigliottina economica di una stagione disastrosa pensa a progetti faraonici irrealizzabili per "coglionare" i cittadini. L'assessore Marra si mette a polemizzare con i commercianti per la ripavimentazione di Piazza Rossetti. Qualcuno gli ha spiegato che esistono le scale di priorità e un amministratore si valuta anche dalle sue scelte? Gli hanno insegnato che prima di fare le cose “nice to have”(belle ad avere) bisogna fare quelle “mandatory” (necessarie/obbligatorie) soprattutto quando è in ballo la sicurezza di chi si avventura nei luoghi fotografati?
L’unico commento quando ci proclamiamo la Regina d’Abruzzo è “la faccia me sott a li matune”.