Mistero attorno ad una pietra che copre un tombino. Una scoperta dell'arch. FP. DADAMO. Segue un commento di Nicolangelo D'Adamo.
Dall’arch. FP D’Adamo riceviamo e pubblichiamo
Avevo undici anni. Con i ragazzi dell’oratorio di San Giuseppe eravamo
in campeggio nei pressi della stazione di Palena. Un giorno, dalla casa dove risiedevamo raggiungemmo a piedi il bosco di Sant’Antonio. La distanza era notevole ma tra canzoni, risate e quanto altro può succedere durante una lunga passeggiata in una splendida giornata estiva, nessuno faceva caso alla fatica. Nemmeno i nostri accompagnatori adulti. Uno per tutti il Professor Matassa. Tra zainetti, borracce, e piccozze, a turno dovevamo portare anche una pesante pietra quadrata che conteneva in un piccolo incavo reliquie di santi. Questa pietra serviva per dire messa. Ogni altare conteneva questo riquadro. Ora probabilmente non deve essere più così, tanto che questa mattina, passando in un vicolo del rione di Santa Maria, ho trovato una di quelle pietre, utilizzata come coperchio di un tombino. Un tombino per la messa a terra di un impianto elettrico. Certo dalla "Messa" alla "messa a terra" il passo "non" è breve, tuttavia ...
Mi è venuto da pensare a Sanremo (il festival, non San Remo il santo). Vuoi vedere, mi sono detto, che Celentano, che io come tanti italiani ho criticato per il suo attacco al clero, aveva ragione?
Francescopaolo D’Adamo
Commento di Nicolangelo D’Adamo
Caro Paolo, Celentano parla per iperboli ed esasperazioni linguistiche che non dovrebbero scandalizzare nessuno, soprattutto in Vaticano: hanno altri problemi, molto seri, ed è bene che si concentrino su quelli: Non aggiungo altro: molto aggiunge, invece, l'esternazione del card. Romeo! Chiudo su Celentano ricordando che ha accompagnato la mia giovinezza e la mia età matura con centinaia di canzoni stupende ed irripetibili: di quelle gli sarò sempre grato. Veniamo al tuo "ritrovamento"; voglio sperare che tu ti sia sbagliato!!! La "Pietra", a cui ti riferisci, so per certo che è consacrata: nessun parroco perciò se ne può disfare e destinarla addirittura ad un tombino....la consacrazione avviene, a cura del Vescovo, in occasione della benedizione di un altare: voglio dire che dell'altare la parte sacra è quella pietra non tutto il resto! E' vero che la sacralità di alcuni oggetti religiosi è andata scemando dopo il Concilio, anzi è stato rivisto lo stesso concetto di "sacro", ma escludo che si possa arrivare a chiudere un tombino con una pietra che contiene al centro una reliquia! In passato, per esempio, l'acqua utilizzata per lavare il "corporale" , la "patena" o i calici non poteva, addirittura, essere buttata in un lavandino, bensì in un piccolo foro per terra in modo che quell'acqua non potesse confondersi con le "acque nere" e potesse finire nella "nuda terra". Tanto era il rispetto per un'acqua che potenzialmente poteva contenere qualche piccolissimo frammento di ostia consacrata. Ricordo che questo "foro" nella chiesa di S. Maria Maggiore stava dietro l' altare della Madonna del Rosario: Ignoro se venga ancora utilizzato.
Ciao, con affetto, Nicolangelo.

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