Il luogo di tutti e per tutti: al via la nuova gestione di Palazzo d’Avalos di Cooperativa Archeologia e Cooperativa Zoe. La presentazione della nuova gestione si terrà oggi Giovedì 23 febbraio alle 17 presso la Pinacoteca del Palazzo alla presenza del Sindaco Luciano Lapenna.
"La nuova gestione punta a un’offerta integrata con l’offerta turistica del territorio, e al consolidamento di Palazzo d’Avalos come il luogo di tutti e per tutti, proseguendo e ampliando un cammino che lo vede già di fatto, con le sue molteplici iniziative, centro di irradiazione culturale per la città e sintesi in raccordo con altre realtà urbane e del territorio. Tra le proposte, un biglietto unico per i quattro musei, un sistema di bigliettazione elettronica integrata, i laboratori didattici per i ragazzi, una promozione secondo i linguaggi del contemporaneo, con utilizzo di social network e portali, visite guidate, anche per stranieri, e un nuovo bookshop, con gadget personalizzati e testi sul Palazzo".
Il luogo di tutti e per tutti: al via la nuova gestione di Palazzo d’Avalos di Cooperativa Archeologia e Cooperativa Zoe
La presentazione della nuova gestione si terrà Giovedì 23 febbraio alle 17 presso la Pinacoteca del Palazzo alla presenza del Sindaco Luciano Lapenna Tra le proposte un’offerta integrata con l’offerta turistica del territorio, un biglietto unico per i quattro musei, il sistema di bigliettazione elettronica integrata, i laboratori per i ragazzi, un nuovo bookshop
Un luogo che si apre alla città, alle scuole, ai turisti, in forte sinergia con il territorio, con le sue attività e i suoi eventi. Si terrà Giovedì 23 febbraio alle 17 presso la Pinacoteca di Palazzo D’Avalos (Piazza Lucio Valerio Pudente, 5, Vasto, Chieti) alla presenza del Sindaco Luciano Antonio Lapenna, la presentazione della nuova gestione di Palazzo D’Avalos, cuore culturale e turistico di Vasto. Per l’antica residenza che fu dal 1496 per tre secoli la dimora dei D’Avalos, i signori della città abruzzese, si apre un nuovo capitolo. Il Comune di Vasto ha infatti appena inaugurato una partnership con l’Associazione di Imprese costituita da Cooperativa Archeologia come capogruppo, leader nel settore dei beni culturali ed artistici a livello internazionale da oltre 30 anni, e da Cooperativa Zoe come mandante, che si sono aggiudicate per i prossimi cinque anni la gestione e la promozione del Palazzo e dei musei civici in esso ospitati. Una gestione propositiva e moderna quella delle due cooperative, che vogliono inserirsi in maniera collaborativa nel vivace ambiente culturale della città, creando una rete di sinergie che possa favorire sia le iniziative che fanno capo al palazzo, che quelle diffuse sul territorio, programmate o proponibili.
La nuova gestione punta infatti a un’offerta integrata con l’offerta turistica del territorio, e al consolidamento di Palazzo d’Avalos come il luogo di tutti e per tutti, proseguendo e ampliando un cammino che lo vede già di fatto, con le sue molteplici iniziative, centro di irradiazione culturale per la città e sintesi in raccordo con altre realtà urbane e del territorio. Tra le proposte, un biglietto unico per i quattro musei, un sistema di bigliettazione elettronica integrata, i laboratori didattici per i ragazzi, una promozione secondo i linguaggi del contemporaneo, con utilizzo di social network e portali, visite guidate, anche per stranieri, e un nuovo bookshop, con gadget personalizzati e testi sul Palazzo. Al termine dell’incontro di giovedì, si terrà la visita al Palazzo e al suggestivo giardino napoletano.
Più nel dettaglio, la nuova gestione dei servizi di supporto al palazzo e ai suoi musei, che si occuperà anche dei servizi di front office e assistenza al pubblico, didattica e promozione, intende innanzitutto favorire l’idea del palazzo nella sua globalità, sia il complesso architettonico che le sue collezioni, proponendo un unico biglietto d’ingresso comprensivo di tutti i musei, con agevolazioni rivolte soprattutto ai residenti. Finora il pubblico ha infatti privilegiato la visita del museo archeologico e del giardino, mentre la nuova gestione vuole lanciare l’immagine del palazzo nella sua intera ricchezza, un unicuum che dall’archeologico passa alla pinacoteca d’arte moderna, a quella contemporanea e al museo del costume, secondo una visione trasversale e per tutti. Al biglietto base sarà poi affiancata, con formule convenienti e accattivanti, un’offerta articolata di iniziative volte a valorizzare i diversi contenuti, dal generale al particolare, anche in giorni e orari specifici.
Un altro punto fondamentale è la strategia di promozione secondo i linguaggi del contemporaneo: è già stato trovato un nuovo logo, una nuova immagine, e un nuovo stendardo che verrà posto sulla facciata del Palazzo d’Avalos. Oltre al sito, dove potranno trovare ampio spazio tutte le iniziative proposte, all’utilizzo di social media, quali facebook e twitter, per coinvolgere gli utenti, è in via di sviluppo un sistema sistema di bigliettazione elettronica che si integra col sito in chiave gestionale e di promo-commercializzazione. È prevista inoltre la creazione di un sistema territoriale di comunicazione che, attraverso la rete delle strutture ricettive e turistiche e delle altre istituzioni culturali, aggiornerà sistematicamente sulla programmazione in corso.
Oltre a ciò, l’attenzione sarà per il dettaglio: dal personale qualificato e formato per visite guidate generiche e specifiche, anche per gli stranieri, all’attivazione di un bookshop con gadget personalizzati e testi sul Palazzo, le sue collezioni, gli artisti, e in linea generale pubblicazioni specialistiche di arte, archeologia e beni culturali.
Alle scuole sarà proposto un ricco programma di attività didattiche, che spazierà dalla simulazione dello scavo archeologico all’arte contemporanea, passando attraverso i laboratori sull’analisi della ceramica antica e medievale e la riproduzione delle forme, sulla realizzazione di mosaici, sulla scrittura antica e altro. Prevista l’animazione estiva, e una serie di attività in relazione integrata con il patrimonio del territorio. Infine, particolare cura sarà dedicata alla valorizzazione del suggestivo giardino esterno, tra siepi di bosso, aranci e rose rampicanti.
Nella realizzazione di tutte le attività sopra esposte saranno coinvolti giovani archeologi, storici dell’arte, conservatori, vere risorse del territorio con cui Cooperativa Archeologia e Cooperativa Zoe sono entrate in contatto tramite la selezione del personale promossa dal Comune di Vasto.
Per ulteriori informazioni www.comune.vasto.ch.it e www.archeologia.it
Ufficio Stampa Comune di Vasto
Gaetano Quagliarella 348/2489341
ufficio.stampa@comune.vasto.ch.it
Americo Ricciardi tel 348/6625746
cultura@comune.vasto.ch.it
Ufficio Stampa per Cooperativa Archeologia
X PRESS COMUNICAZIONE Sara Chiarello 329 9864843; esse.chiarello@gmail.com
Affacciato sul mare e simbolo della città, Palazzo d’Avalos domina il paesaggio con la sua maestosità e il suo giardino napoletano. È uno dei più significativi esempi di architettura rinascimentale abruzzese della seconda metà del Cinquecento di stampo romano, sorto su preesistenze romane e altomedievali, che ha inglobato i resti dell’edificio quattrocentesco costruito dai Caldora e devastato durante l’incursione delle armate turche di Pialy Pascia nel 1566. Durante i tre secoli di signoria dei d’Avalos, dalla fine del Quattrocento fino all’occupazione francese del 1799, il palazzo assunse gradatamente l’aspetto di una reggia, sede di una vera e propria piccola corte locale. Dopo l’abbandono da parte dei d’Avalos, gli ambienti del palazzo furono progressivamente frazionati per ricavarne appartamenti e botteghe, trasformazioni a scopo utilitaristico che finirono per obnubilare la residenza principesca. Nel 1974 il Comune di Vasto ha concluso l’acquisizione della quota d’Avalos e sono cominciati i lavori di restauro del complesso.
Ospita al suo interno quattro musei: il Museo Archeologico, che documenta la storia della città e del territorio, la Pinacoteca , con le opere della famiglia di pittori di Filippo Palizzi, partecipe delle più importanti correnti artistiche dell’Ottocento, “Mediterranea”, la collezione di Arte Contemporanea con opere di artisti italiani e spagnoli, e il Museo del Costume Antico, che comprende una raccolta di dipinti raffiguranti abiti tradizionali ed una collezione di abiti abruzzesi degli inizi dell’800 e dei primi del ‘900. Il palazzo è noto anche per la presenza dello spettacolare giardino napoletano, affacciato sul mare, riportato all’antico splendore da un restauro che gli ha restituito l’originale impianto tardo settecentesco.
Il complesso dispone inoltre di sale e ambienti predisposti e utilizzati per eventi e mostre temporanee.
Vasto, 22 febbraio 2012

Nessun commento:
Posta un commento