riceviamo e pubblichiamo
Una commemorazione al Monumento ai Caduti di Piazza Caprioli con le scuole
medie ed autorità civili, militari, religiose ed associazioni, ed un convegno a
Palazzo d’Avalos con la partecipazione delle scuole superiori. Così, il
“Comitato 10 Febbraio” di Vasto, stamani, ha voluto rendere onore ai martiri
delle foibe e ricordare la tragedia dell’esodo istriano, fiumano e dalmata. Una
cerimonia veramente sentita
quella nella piazzetta del centro di Vasto, che è iniziata con la posa di un mazzo tricolore di fiori. A seguire, sul palco allestito per l’occasione, gli interventi di Marco di Michele Marisi, Responsabile locale e provinciale del “Comitato 10 Febbraio”, del Sindaco di Vasto, Luciano Lapenna in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, del Consigliere provinciale Etelwardo Sigismondi in rappresentanza della Provincia che pure ha patrocinato l’evento, e di Icilio Degiovanni, esule da Pola.
quella nella piazzetta del centro di Vasto, che è iniziata con la posa di un mazzo tricolore di fiori. A seguire, sul palco allestito per l’occasione, gli interventi di Marco di Michele Marisi, Responsabile locale e provinciale del “Comitato 10 Febbraio”, del Sindaco di Vasto, Luciano Lapenna in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, del Consigliere provinciale Etelwardo Sigismondi in rappresentanza della Provincia che pure ha patrocinato l’evento, e di Icilio Degiovanni, esule da Pola.
Alle
10:30, poi, a Palazzo d’Avalos il convegno: tantissimi ragazzi, insegnanti e
cittadini, hanno voluto ascoltare le parole di Degiovanni, dopo aver visto un
video che spiegava attentamente cosa successe in Italia nel secondo dopoguerra
per mano dei partigiani di Tito ed anche di quelli italiani. Commovente, come
tutti gli anni, poi, la testimonianza di Magda Rover, anche lei esule. “Una
bellissima giornata, intensa di impegni volti a ricordare questa triste pagina
della storia italiana ma anche piena di emozioni e significato” ha commentato
Marco di Michele Marisi che ha proseguito dicendo che “queste iniziative
servano ad accrescere, soprattutto nelle giovani generazioni, lo spirito
critico nei confronti della storia, affinché la futura classe dirigente di
questo Paese, non ripeta più gli errori del passato.”
Nessun commento:
Posta un commento