lunedì 20 febbraio 2012

Personaggi: Luigi Anelli, l'anima di Vasto


di Lino Spadaccini
Il 20 febbraio 1860 nasceva a Vasto lo storico, giornalista, drammaturgo e poeta Luigi Anelli.
Attaccato alla propria terra, alle proprie radici e alla parlata uastareule, Luigi Anelli ci ha lasciato pagine indimenticabili, ma soprattutto preziose per la conservazione del nostro dialetto: stiamo parlando della raccolta di sonetti Fujj’ ammèsche, delle Macchiette vastesi, delle commedie dialettali Lu zijje spiccicate, Creste gna vàite accuscé pruvaite!, A ch’ attoch’ attocche!, di Origine di alcuni modi di dire nel dialetto vastese, dei Proverbi vastesi, e ancora del Vocabolario vastese, pubblicato fino alla lettera E.
Ma oggi vogliamo ricordarlo in un
modo diverso, non con una sua composizione, bensì attraverso una poesia a lui dedicata, purtroppo priva di firma, conservata dattiloscritta presso il nostro archivio storico, scritta in occasione del primo anniversario della scomparsa del poeta e storico vastese.

Luigi Anelli

Che i giorni della vita tenace
Raccolse a contendere ai secoli
Le vestigia e le memorie
Della sua terra
A che fosse ai Vastesi
Speranza dell’avvenire
La nobiltà del passato
E al culto della terra natia
Chiamò di la dagli oceani
Memori i cuori e le azioni
E di Vasto amoroso Studiò
Storia lingua costume
L’amara quotidiana saggezza
Consolando nel pensoso sorriso
E la vita d’ogni giorno ricreando
Nella verità universale
Della Poesia
Il popolo di Vasto
Evoca onora addita
Al visitatore
Che qui porti amore della Città
Cui egli consacrò
Pugnace l’ingegno fervido il cuore devota la vita.

Nel primo anniversario della morte
XIV Dicembre MCMXLV

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