“In un convegno organizzato a Vasto per denunciare i pericoli minerale
killer – ricorda - si costituì un
Il comitato ha dovuto lottare da solo per ottenerre giustizia, facendo
persino “ricorso all'estremo tentativo di informare il Capo dello Stato nel 2008” .”L'effetto visibile di
questo interessamento si è visto, quando in tutta fretta la Regione Abruzzo il
4 agosto 2009 ha
promulgato la Legge
Regionale n. 11, la quale incentra la sua ratio, certamente
sulla individuazione e lo smaltimento dell'amianto, ma soprattutto:
1)sulla sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti
ad amianto,
2)sulla “adozione
di specifici orientamenti regionali relativi alle problematiche sanitarie
connesse con l’esposizione professionale in atto, anche mediante il
coordinamento dei servizi di vigilanza con i medici competenti; sulla raccolta
dei dati epidemiologici”;
3)sull’utilizzo
dei dati del Registro regionale dei mesoteliomi sugli effetti neoplastici causati
dall’esposizione all’amianto;
4)sulla
raccolta di dati sanitari ed amministrativi da strutture ospedaliere ed INAIL,
relativamente alle patologie amianto correlate;”
Tutte cose che il comitato vastese esposti ad amianto ha chiesto da anni
per il loro caso specifico, ma anche per tutte quelle migliaia di lavoratori della zone industriali
sfortunatamente incorsi nella esposizione al minerale killer”.
Ma c’è un altro aspetto importante: “il disastro ambientale provocato
dall’impiego dell’amianto nei processi industriali, che ancora non diventa
coscienza dell’attuale mondo politico”.
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