martedì 14 febbraio 2012

Amianto: dopo la condanna del tribunale di Torino, Ivo Menna ricorda le iniziative del Comitato vastese esposti ad amianto

Eternit: Ivo Menna Ambientalista storico rappresentante delle relazioni esterne del Comitato esposti ad amianto ricorda nella nota odierna l’impegno del suo comitato a difesa dei lavoratori.
“In un convegno organizzato a Vasto per denunciare i pericoli minerale killer – ricorda - si costituì un
 coordinamento di lavoratori della ex SVOA riconvertito Ecofox - che per lunghissimi anni erano stati a contatto con amianto - che diede inizio ad una battaglia giudiziaria per ottenere un riconoscimento dei propri diritti. Nel tempo di esposizione intanto si sono  determinate malattie e morti. Un calvario umano e giudiziario iniziato dal 2003 che culmina nell'aprile 2008 con sentenza del Tribunale di Vasto che riconosce il diritto al risarcimento e alla salute dei lavoratori esposti, e con una condanna di INPS e INAIL. Sentenza confermata dalla Corte di Appello presso la quale i due Enti previdenziali opposero ricorso in Cassazione. La sentenza che vede riconosciuto il diritto in termini di risarcimento di malattia”.
Il comitato ha dovuto lottare da solo per ottenerre giustizia, facendo persino “ricorso all'estremo tentativo di informare il Capo dello Stato nel 2008” .”L'effetto visibile di questo interessamento si è visto, quando in tutta fretta la Regione Abruzzo il 4 agosto 2009 ha promulgato la Legge Regionale n. 11, la quale incentra la sua ratio, certamente sulla individuazione e lo smaltimento dell'amianto, ma soprattutto:
1)sulla sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti ad amianto,
2)sulla “adozione di specifici orientamenti regionali relativi alle problematiche sanitarie connesse con l’esposizione professionale in atto, anche mediante il coordinamento dei servizi di vigilanza con i medici competenti; sulla raccolta dei dati epidemiologici”;  
3)sull’utilizzo dei dati del Registro regionale dei mesoteliomi sugli effetti neoplastici causati dall’esposizione all’amianto;
4)sulla raccolta di dati sanitari ed amministrativi da strutture ospedaliere ed INAIL, relativamente alle patologie amianto correlate;”
Tutte cose che il comitato vastese esposti ad amianto ha chiesto da anni per il loro caso specifico, ma anche per tutte quelle migliaia di  lavoratori della zone industriali sfortunatamente incorsi nella esposizione al minerale killer”.
Ma c’è un altro aspetto importante: “il disastro ambientale provocato dall’impiego dell’amianto nei processi industriali, che ancora non diventa coscienza dell’attuale mondo politico”.


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