Dal Consigliere Andrea Bischia riceviamo e pubblichiamo
In seguito a diverse manifestazioni di disappunto pervenutemi da parte di molte donne candidate per ottenere il voucher lavorativo, inteso come assistenza domiciliare anziani e disabili bandito dal Comune di Vasto per tramite dell’Istituzione dei Servizi sociali, che con loro grande stupore sono rimaste fuori dai primi venti aventi diritto al voucher, mi sento in parte di condividere il loro disappunto nei confronti di una scelta operata per la valutazione dei candidati, che si è basata anche sulla prova di colloquio, che a loro parere è risultato determinante per il risultato finale.
Il mio non è un intervento accusatorio nei confronti della commissione, che sicuramente ha fatto il suo lavoro diligentemente, ma voglio solo ricordare al c.d.a. dei servizi sociali , compreso l’Assessore delegato, che questo servizio è stato attivato diversi anni fa per andare incontro alla categoria delle donne svantaggiate che vivono uno stato di disagio socio-economico, e quindi venivano assegnati i punteggi in base alle rispettive problematiche, mentre ora con l’aggiunta della prova colloquio, dove vengono assegnati dai 6 ai 24 punti, tutto questo viene meno, diciamo che può essere utile da un lato perché così si può conoscere meglio la persona che andrà a svolgere il suddetto servizio, ma sicuramente viene a mancare la finalità vera e proprio, primitiva, del servizio voucher.
Per questo chiedo al C.d.A. e all’Assessore delegato ai servizi sociali una rivisitazione alla procedura di formazione della graduatoria , per la prossima selezione, eliminando la prova di colloquio, così come era in precedenza, onde evitare sia di perdere la finalità primitiva del servizio e sia di dare adito a supposizioni , sospetti o pensieri che possono ledere l’immagine dei servizi sociali del Comune di Vasto.
Vasto 17.01.2012
Consigliere Comunale P.p.V.
Andrea Bischia

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