mercoledì 1 febbraio 2012

Piazza Verdi 1996: la fontana ad obelisco triangolare mai realizzata proposta dallo scultore Mario Pachioli


Il Concorso del Comune  (1996 sindaco Tagliente) per sistemare
la rotatoria di piazza Verdi
Il bozzetto del maestro Mario Pachioli
In questi giorni è tornata alla ribalta delle cronache la spinosa questione del progetto di riqualificazione di Piazza Verdi, relativo in particolare alla rotonda che regola la circolazione veicolare della zona, con la proposta presentata qualche tempo fa dall’architetto Raffaello Gaspari. Purtroppo l’idea, così come denunciato da Stefano Moretti (Futuro e Libertà), pur condivisa da alcuni amministratori comunali, non è stata mai attuata. Un progetto tutt’altro che costoso, che cambierebbe il volto di Piazza Verdi, con la riproposizione dello stemma civico di Vasto con al suo interno una fontana.
Ma c’è un altro progetto monumentale che risale al 1996  che probabilmente non verrà mai realizzato, quella del Maestro Mario Pachioli. Una fontana a forma di obelisco triangolare, questa l’idea lanciata dallo scultore vastese in risposta ad un concorso lanciato dall’Amministrazione Tagliente, attraverso le pagine del periodico “Rinnovare”, per abbellire Piazza Verdi da poco ristrutturata.
L’opera che intendo realizzare”, scriveva Pachioli per spiegare l’opera, “è una fontana a forma di obelisco triangolare. Questa scelta è nata dall’idea di poter rappresentare in modo esauriente molti aspetti caratterizzanti la vita della nostra città”. Secondo il progetto dello scultore vastese, l’obelisco, suddiviso in tre livelli, doveva essere era così formato: nella parte bassa tre pannelli rappresentanti scene sulla pesca, la mietitura e la vendemmia; nella seconda fascia tre pannelli con scene di lavoro artigianale e di vita paesana; nella terza fascia posta più in alto, altri tre pannelli con scene di vita culturale ed artistica. A corona della fontana era prevista una scultura a tutto tondo di una fanciulla, simbolo di vitalità, forza e dolcezza. La fanciulla, rivolta verso il mare, sarebbe stata avvolta da un morbido panneggio e avrebbe avuto nelle mani due conchiglie da dove sarebbero sgorgati zampilli d’acqua. L’obelisco sarebbe stato collocato al centro di una vasca a forma circolare in cemento armato, dove al suo interno sarebbero state sistemate delle luci, che di notte, insieme agli zampilli d’acqua, avrebbero dato una visione suggestiva della fontana.
Un vero sogno… ma proprio irrealizzabile?

Lino Spadaccini

1 commento:

Ciccosan ha detto...

Forse sarebbe un sogno se installato in un'aiuola di un parco o in una piazza pedonale.
Le rotatorie nascono per migliorare la scorrevolezza del traffico e aumentare la sicurezza stradale. Una delle caratteristiche principali delle rotatorie è assicurare la massima visibilità dell'intero anello, quindi niente ostacoli voluminosi.
In grande maggioranza sono aiuole con piante sempreverdi e fiori stagionali, ma a crescita bassa; sta poi al fioraio che le cura realizzare coreografie particolari.
Siamo una città marinaresca, se il fioraio riuscisse a disegnare la rosa di bussola con lo stemma della città in centro, sarebbe già un gran cosa.
Se proprio si vuole un solido, ricordiamoci di avere un liceo artistico con tanti giovani che lo frequentano. Che siano loro a cimentarsi in concorso con una idea che non sia ingombrante o kitsch; e qui solo loro ci riescono.