martedì 24 gennaio 2012

GIUSEPPE DE BENEDICTIS A 250 ANNI DALLA MORTE

Uno dei maggiori storici vastesi. Passò gran parte del suo tempo ad effettuare ricerche nelle principali biblioteche e negli archivi pubblici e privati, raccogliendo notizie e informazioni preziose utili a colmare molte lacune sulla storiografia vastese.
Grazie al Prof. Carlo Marchesani nel 2005
l'opera del De Benedictis è stata trascritta
e pubblicata da Il Torcoliere


250 anni fa, il 24 gennaio 1762, moriva Giuseppe de Benedictis, uno dei maggiori storici vastesi.
Poteva essere questa l’occasione per studiare e approfondire questo illustre personaggio e tutto il movimento culturale del Settecento vastese, ma come in altre occasione anche questa data è passata pressoché inosservata.
Dobbiamo ringraziare il prof. Carlo Marchesani, che nel 2005, grazie alla certosina opera di trascrizione, anche abbastanza complessa per una scrittura di difficile comprensione, hanno visto la luce le sue Memorie Istoriche del Vasto e Dissertazione sulle Iscrizioni Lapidarie e sul Culto di Giove Ammone, conservate manoscritte nell’Archivio Storico di Casa Rossetti.
Le Memorie vennero scritte nel 1759, come riferisce lo storico Luigi Marchesani, ma probabilmente è da intendersi come anno in cui è stata completata, in quanto è plausibile, vista la qualità e l’ampiezza dell’opera, che per la sua stesura ci siano voluti diversi anni.
Questi scritti di storia locale del de Benedictis, vanno ad integrare ed arricchire le Memorie dell’Antichità del Vasto scritte da Nicola Alfonso Viti, definito dallo stesso de Benedictis “un abbozzo delle memorie del Vasto”, a cui tutti gli storici successivi, a partire dallo stesso Luigi Marchesani, hanno attinto.
Intanto è da osservare che l’opera è giunta ai tempi attuali in condizioni miserande”, si legge nell’introduzione alla recente edizione del Prof. Carlo Marchesani, “con molte carte andate irrimediabilmente perdute, altre strappate a metà, altre monche. Va inoltre precisato che in taluni punti si può rilevare un apparente errore nell’ordine numerico delle carte, ma questo è dovuto unicamente alla disordinata legatura del manoscritto e la numerazione su tali carte è stata posta successivamente ad essa”. Una trascrizione incompleta è conservata presso l’Archivio Storico di Casa Rossetti, mentre un’altra copia più completa è presente nell’Archivio della famiglia Ciccarone, in quanto l’on. Francesco Ciccarone ne commissionò una copia. La comparazione dei due testi, ha permesso al Prof. Marchesani di pubblicare le Memorie nella sua completezza.
Giuseppe De Benedictis nasce a Vasto nel 1697 da Francesco e Antonia Piccinini, nella storica abitazione che si affaccia su Corso De Parma, con ingresso al n.9 di Via S. Maria Maggiore. Di origine pugliese, un suo antenato Giovanni, dottore in legge, si stabilì nella nostra città in seguito al matrimonio con la vastese Anna del Popolo. Suo figlio, Giovan Giulio, fu 2° sindaco nel 1565, mentre suo nipote Giulio, non avendo avuto figli, lasciò la Cappella di S. Caterina, nella navata sinistra della Chiesa di S. Maria Maggiore al Capitolo della stessa chiesa. Nella cappella, sull’altare originario, ancora oggi è presente la splendida tela attribuita a Paolo Veronese, dal titolo Lo sposalizio di S. Caterina. Altri personaggi illustri di questa famiglia furono Francesco Antonio e Liborio, Mastrogiurati rispettivamente nel 1714 e nel 1803, e Gaetano, Sindaco nel 1823.
Ma il personaggio più importante, per la grande eredità che ci ha lasciato è senz’altro Giuseppe, sacerdote dal 1720 e grande appassionato di storia locale, il quale passò gran parte del suo tempo ad effettuare ricerche nelle principali biblioteche e negli archivi pubblici e privati, raccogliendo notizie e informazioni preziose utili a colmare molte lacune sulla storiografia vastese. “Su questo piano”, afferma ancora il Prof. Marchesani, “il de Benedictis si è rivelato uno storiografo di grande spessore culturale. Ora, in perfetta comunione con i sentimenti di Luigi Marchesani, si può di certo affermare che la patria gli è grata”.
Lino Spadaccini

Nessun commento: