"Dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado il passo è fondamentale, serio e condizionante il…”destino” della persona". "Con libertà e serenità, scegliere il percorso scolastico che meglio si adatta alla personalità e ai talenti originali e personali dei ragazzi"
IL CODICE DELL’ANIMA ovvero L’Orientamento autentico.
di LETIZIA DANIELE*
| Letizia Daniele Dirigente Scolastico Licei Pantini-Pudente |
Secondo lo psicoterapeuta americano Hillman ogni persona racchiude nelle pieghe della psiche un codice che custodisce in modo sicuro le propensioni più profonde .Ogni persona è corredata da una prospettiva, da un programma, da un talento, che devono trovare soddisfazione e che sono contenute in tale codice. Anche riflettendo, oltre queste affascinanti teorizzazioni, si può affermare con semplicità che ogni persona ha delle inclinazioni naturali, proprie e originali, che possono essere assecondate. I genitori dovrebbero osservare, con atteggiamento “perturbato e commosso”le manifestazioni “geniali”dei loro figli , fin dai primi istanti di vita…e considerare la preziosità di quelle manifestazioni per iniziare a ipotizzare un progetto di vita.
Sin dalla frequenza della scuola dell’infanzia, i bambini dovrebbero trovare un ambiente intriso delle migliori stimolazioni, ma anche caratterizzato dalla massima libertà di iniziativa. La gioia di vivere, che dovrebbe essere posta come “mission” per i docenti della prima scuola dovrebbe essere nutrita da una costante e amorevole sollecitazione ad arricchire tutte le propensioni evidenziate.
Durante la frequenza della scuola primaria, nel periodo della tranquillità, in ordine alle complicanze dello sviluppo, si dovrebbe favorire la massima “convergenza” nell’acquisizione dei contenuti culturali e nel consolidamento delle abilità indispensabili all’autonomia, sia in ambito scolastico, sia nell’extrascuola. La scuola secondaria di primo grado dovrebbe solo rinforzare e ampliare tutti gli apprendimenti e ricominciare a “mettere sotto i riflettori “ le inclinazioni per favorire un sano orientarsi verso ciò che più piace e che si sa arricchire con proprietà, disinvoltura e genialità.
E’ stato detto che saper fare ciò che per gli altri è difficile è talento, saper fare ciò che per gli altri è impossibile è genio. Occorre saper osservare il talento e anche …il genio.
Se nella scuola media si pensa di incanalare precocemente i ragazzi verso propensioni, malamente supposte, precocemente si cristallizza un orientamento scorretto, frutto di atteggiamenti adultistici e arbitrari.
Occorre rispettare la persona che cresce e che si evolve progressivamente e incessantemente.
Dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado il passo è fondamentale , serio e condizionante il…”destino” della persona.
In regime di autonomia, con le istituzioni scolastiche che non costituiscono più un apparato burocratico, ma sono al servizio degli utenti, ogni scuola, con il suo piano di studi caratterizzante e con i suoi programmi, deve proporre un’offerta formativa “onesta”, deve trovare tutte le strategie affinché tale offerta sia compiutamente conosciuta, dai ragazzi e dalle famiglie, in modo che si possa, con libertà e serenità, scegliere il percorso scolastico che meglio si adatta alla loro personalità e ai talenti originali e personali dei ragazzi.
Già in questo periodo le scuole iniziano “la campagna acquisti” utilizzando strategie non sempre adeguate a rispettare le vere inclinazioni dei ragazzi. Ciò non è dignitoso e non è utile per offrire una scuola di qualità.
Anche i genitori, talvolta, commettono gravi errori: si sovrappongono ai figli per effettuare scelte che, secondo loro, conferiscono prestigio o per sanare i desideri frustrati nel tempo della loro scelta.
La vita è una cosa seria, è importante e meravigliosa. I ragazzi devono essere guidati a “scrivere” il loro progetto di vita con rispetto, con attenzione, nella verità di ciò che la formazione può loro offrire.
Il buon orientamento scolastico che ho cercato di indicare sinteticamente non è facile da realizzarsi per molte ragioni, ma soprattutto perché tante persone che si occupano dei giovani nulla, o quasi, considerano, dello sviluppo sano della personalità.
Letizia Daniele
*DIRIGENTE SCOLASTICO LICEI R.PANTINI-L.V.PUDENTE
3 commenti:
Che brava questa dirigente! Sagge parole.
Che bello sentir parlare di talento e genialità quando il mondo del lavoro oggi ci indirizza spesso verso strade poco rispondenti alle nostre inclinazioni. Maria
condivido..per orientarsi verso il mondo e se stessi la massima "Volere il meno possibile e conoscere il più possibile" può essere una buona traccia di equilibrio ed equità, di entusiasmo e generatività...perchè l'altro ci induce a riverderci, incessantemente!
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