mercoledì 9 novembre 2011

Una proposta: quelle bandiere sul Municipio se non le lavate voi, le posso lavare io !!!



Il livello culturale della nostra città si può misurare guardando lo stato di manutenzione del Municipio. Ora mi si dirà che non ci sono soldi e che ci sono cose da fare e problemi da risolvere molto più importanti. Inoltre molti diranno che, siccome il palazzo del Municipio è brutto, andrebbe abbattuto e le sue funzioni trasferite in altro luogo.
Vorrà dire che fino a quel momento lo terremo così, anzi il suo stato peggiorerà. Ma poco importa.
Almeno le bandiere esposte sull’ingresso, però, quelle bandiere che rappresentano il “rispetto” per la città, per l’Italia e per l’Europa, almeno quelle bandiere potrebbero essere sostituite o quantomeno lavate?
Il Quattro novembre, meglio dire il Cinque (giorno della cerimonia), in occasione del ricordo dei Caduti di tutte le guerre, Festa dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate, quelle bandiere facevano decisamente schifo. A peggiorare il senso civico poi, faceva (e fa) bella mostra di se, anzi era (ed è) ostentata, quella che a quanto pare sia l’unica bandiera che interessi i nostri amministratori: la “bandiera blu”.
Bene! Si era formato un comitato per il restauro del Monumento ai Caduti che avrebbe dovuto provvedere all’operazione entro il Quattro novembre, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e come risultato si è conseguito il grande successo di “rinfrescare” su questo monumento i nomi dei caduti con “pennarelli”. Ora, io vorrei provvedere a fare una colletta per acquistare nuove bandire da esporre sull’ingresso del Municipio. Qualora questa operazione diventasse “difficoltosa” vorrei, a mie spese, provvedere a lavare queste “Bandiere”. La Bandiera Italiana, la Bandiera cittadina e la Bandiera Europea. Bandiere con la B maiuscola.
Lascio invece agli amministratori l’onore di “lavare” la bandiera blu, il cui significato di “riconoscimento per la sostenibilità ambientale” vede costoro “assai” partecipi. Scarichi a mare, centrali a biomasse,  cementificazione di Colle Pizzuto, indecisioni sul Parco …. solo per fare alcuni esempi.
Francescopaolo D'Adamo
coordinatore ApV

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