sabato 12 novembre 2011

Presentato il Marchio ufficiale del Brodetto: chi lo usa dovrà rispettare disciplinare e regolamento

Avanzate anche una serie di proposte operative per il "Mese degli Orti" 
Interessante incontro ieri sera a Palazzo d’Avalos nell’ambito del Mese del Brodetto.
Sindaco e presidente della Camera di Commercio hanno presentato ufficialmente il Marchio “Brodetto di pesce alla Vastese” rilasciato dal Ministero di cui si potranno fregiare tutti i ristoratori che ne fanno richiesta e che si impegnano a rispettare il disciplinare ed il regolamento del marchio stesso. E’ questo un passaggio importante per elevare la qualità del prodotto e certificarne la bontà.


Ma il brodetto alla Vastese ha bisogno di un buon pomodoro. Bene ha fatto il Comune - ha detto Rocco Marinucci responsabile del progetto – a siglare un accordo con l’ARSSA per tutelare e sviluppare il pomodoro costoluto vastese “mezzotempo”. I semi sono già presso un istituto specializzato che rafforzerà le caratteristiche della pianta e la porterà ad essere più produttiva e remunerativa per il coltivatori. A livello locale il progetto è seguito dall’agronomo Angelo Spatocco che dopo aver esposto in dettaglio i vari step del progetto ha detto: “Il brodetto è un po’ come i grandi attori, ha bisogno della “spalla”, nel nostro caso è il pomodoro mezzo tempo, che è in secondo piano ma è determinante per la riuscita del piatto.”
Il botanico Aurelio Manzi ha sottolineato con grande entusiasmo la validità del progetto e ha spronato l’amministrazione ad andare avanti con iniziative similari per rintracciare e salvare tante varietà quasi scomparse.

La parte finale dell’incontro è stata riservata alle proposte.
L’ORTO BOTANICO. Lo storico Luigi Murolo ha parlato delle antiche coltivazioni vastesi proponendo di creare a Vasto un orto botanico in cui ci siano tutti le erbe commestibili che vi erano prima della scoperta dell’America. Datosi che gli orti dei secoli successivi sono stati arricchiti da molte varietà provenienti dal nuovo continente.
IL MESE DEGLI ORTI. Nicola D’Adamo ha riproposto l’enigma: Vasto Città di mare o di orti?  Aggiungendo che ci sono piatti molto raffinati della cucina ortolana che possono essere valorizzati a livello turistico. L’auspicio è che l’Amministrazione da una parte e ristoratori dall’altra diano impulso a questa idea.
ANTICHI SENTIERI PER IL MARE. Nicolangelo D’Adamo ha riproposto la riapertura delle antiche vie del mare. Via di Fonte Ioanna, la Costa Contina, La Diritta, via Trave, via di Casarza e  Torricella. Un progetto realizzabile senza grossi costi per il Comune.
ORTI URBANI. Infine il “padrone di casa”, Raimondo Pascale,   presidente Slowfood e moderatore serata, ha proposto la realizzazione degli Orti Urbani, in terreni comunali o dei privati dati in comodato gratuito con tutte le garanzie. Si tratta di assegnare ai cittadini che ne fanno richiesta  lotti di 80-100 metri di terra, dotati di acqua irrigua, per l’orto di casa.

Un convegno che in sostanza ha rimarcato che in questo momento c’è un risveglio, un’attenzione particolare verso i prodotti genuini e le nostre tipicità gastronomiche preferite sia dai vastesi che dai turisti.  

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