sabato 29 ottobre 2011

I dubbi di D'Amico (PD) sul Gruppo di Azione Costiera e sullla gestione del finanziamento destinato alla pesca e al turismo

Il capogruppo del P.D. in provincia di Chieti, Camillo D’Amico, interviene in merito alla costituzione del  G.A.C. (Gruppo di Azione Costiera). Il consorzio a responsabilità limitata concorrerà al bando regionale per la gestione del finanziamento di 1.201.976 euro (il cui bando scade il 31 ottobre) che andrà a beneficio degli operatori della pesca e del turismo e dei comuni, reso disponibile dalla Regione Abruzzo e previsto dalle misure dell’Unione europea per i gruppi di azione del territorio costiero.

Riceviamo e pubblichiamo
La costituzione del G.A.C. (Gruppo di Azione Costiera) segna un bruttissimo precedente da parte di quegli enti pubblici (Camera di Commercio e provincia di Chieti, Università di Teramo) che hanno messo in atto una palese procedura di esclusione di quelle rappresentanze sindacali e di portatori d’interesse che qualcuno non considera affiliati ed allineati ad un discutibile modo di vedere il governo della cosa pubblica.” - così afferma il capogruppo del P.D. in provincia di Chieti, Camillo D’Amico, in merito alla costituzione del consorzio a responsabilità limitata che concorrerà al bando regionale per la gestione in quanto, il “GAC Costa dei Trabocchi”, si candida ad accedere al finanziamento di 1.201.976 euro (il cui bando scade il 31 ottobre) che andrà a beneficio degli operatori della pesca e del turismo e dei comuni, reso disponibile dalla Regione Abruzzo - Assessorato alle Politiche Agricole e Pesca e previsto dalle misure dell’Unione europea per i gruppi di azione del territorio costiero – “Qualcuno ha dichiarato di gioire per aver costituito il consorzio; noi siamo piuttosto tristi di fronte ad un atteggiamento che, in un momento critico sul piano economico ed occupazionale come quello corrente, avremmo preferito un atteggiamento eticamente più attento ad offrire pari opportunità a tutti gli aventi diritto. Probabilmente la visione di certa destra del nostro territorio è talmente di parte che l’interpretazione delle esigenze altrui diventano urgenze, se poste da chi è vicino politicamente, ma insignificanti se provengono da parti che si ritengono avversarie. Bella visione della democrazia!!!” così continua D’Amico che conclude – “Ci saremmo aspettati un colpo d’ala nel recupero di una  dignità politica  della provincia di Chieti, verso la cui maggioranza abbiamo esercitato un responsabile voto di astensione in fase di approvazione consigliare, nel far riflettere gli altri partners, pubblici e privati, sull’inopportunità di mantenere fuori soggetti rappresentativi ma inesorabile si conferma che non c’è alcuno spazio per avere autonomia gestionale perché sempre più ostaggi di chi comincia ad avvertire l’inizio della fine del proprio ciclo politico.”
Camillo D’Amico
Capogruppo PD Provincia di Chieti

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