giovedì 29 settembre 2011

Messa di San Michele: appello del Vescovo per un "rinnovamento etico"

Partecipazione della città alla solenne celebrazione

E’ stata una messa solenne davvero sentita quella celebrata questa mattina alle ore 11 nella Chiesa di S. Maria Maggiore, in onore di S. Michele Arcangelo, Santo Patrono della nostra città e compatrono della diocesi di Chieti-Vasto.
In una chiesa davvero gremita, il neoparroco don Domenico Spagnoli,  ha rivolto un breve saluto all’Arcivescovo ed alle autorità presenti. Molti i prelati che hanno presenziato alla celebrazione, insieme alla Confraternita della Sacra Spina e del Gonfalone e ad una rappresentanza della altre confraternite vastesi.
Molto intensa l’omelia di Mons. Bruno Forte con la meditazione sugli Arcangeli, portatori di messaggi. Il primo, che richiama il nome di Michele, è quello dell’assoluta sovranità di Dio, il secondo, che riguarda il nome di Raffaele, viene dal testo dell’Apocalisse ed è un messaggio di speranza e consolazione, e ci dice che Dio è forza; il terzo messaggio, legato al nome di Gabriele, è un messaggio che proviene dal Vangelo e ci ricorda la comunicazione sempre viva, fra il cielo e la terra.
Il Pastore Diocesano ha avuto parole dure per l’attuale scenario del Paese, dove predomina sempre più la precarietà, persone che perdono il lavoro e famiglie che non arrivano alla fine del mese: “Più volte ho espresso il disgusto per questa scena politica, specialmente in quella nazionale, perché avvertiamo la distrazione rispetto ai problemi reali del Paese”. Un appello quello di Mons. Bruno Forte rivolto non solo ai politici, “per un rinnovamento etico”, ma per tutti i fedeli perché non si perda la fiducia. “Non è più il momento di stare alla finestra”, ha affermato il pastore diocesano, invitando tutti ad un sussulto morale che parta dal basso e punti sull’esperienza, competenza e serietà per uscire fuori da questa grave crisi.








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