mercoledì 21 settembre 2011
Ieri la Regione ha approvato il progetto di perimetrazione presentato dal PDL
"Il dibattito sul Parco della Costa Teatina si deve concentrare sulle Riserve, perché queste possano costituire il nucleo originario di un nuovo concetto di Parco, un Parco diffuso, un Parco a isole, connesse fra loro in un sistema territoriale a rete."
(20/09/2011 18.24) (ACRA) – Il Consiglio regionale, nel corso della seduta straordinaria di oggi pomeriggio, convocata per fare il punto sulla vicenda dell’istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina, ha approvato – con i voti del Pdl e l’astensione di Fli, Udc e Api – una risoluzione a firma del Capogruppo del PdL Lanfranco Venturoni. Nel documento, illustrato dall’Assessore regionale ai Parchi Gianfranco Giuliante, viene di fatto recepita la linea già più volte ribadita nei mesi scorsi dall’Assessore regionale Mauro Febbo e finita al centro di una polemica politica, che ha portato alla richiesta di un Consiglio regionale straordinario da parte delle opposizioni all’Emiciclo. “Il dibattito sul Parco della Costa Teatina – si legge nella risoluzione – si deve concentrare sulle riserve, perché queste possano costituire il nucleo originario di un nuovo concetto di Parco, un Parco diffuso, un Parco a isole, connesse fra loro in un sistema territoriale a rete. E’ qui la soluzione, è qui il futuro per questa importantissima fascia del territorio abruzzese. L’elemento connettivo di questo sistema aperto, potrà essere individuato nel tracciato della ferrovia costiera, così da integrare, in un unicum riqualificante e innovativo, il Progetto Speciale Territoriale della fascia costiera (elaborato dalla Provincia di Chieti) e quello del Parco della Costa. Valido supporto a tale scelta – continua il documento – potrà essere un Piano del Parco che concentri gli elementi distintivi di tutela, facendoli coincidere con i perimetri delle Riserve esistenti; che istituisca una fascia intermedia coincidente con il tracciato ferroviario (considerabile quale ‘corridoio ecologico’) e individui un’area di protezione esterna, la cui perimetrazione è già nota, che consenta un equilibrato sviluppo del distretto turistico costiero teatino-frentano-vastese e la valorizzazione delle peculiarità produttive d’eccellenza dei comprensori interessati. Un siffatto Parco e il Piano ad esso conseguente, potrebbe recepire quanto già normato negli strumenti di pianificazione territoriale di area vasta già esistenti e non compromettere le attività socio-economiche attuali e future”. Respinta, invece, un’altra risoluzione a firma di Walter Caporale (Verdi). Le opposizioni avevano chiesto le dimissioni di Mauro Febbo da coordinatore del Tavolo tra i Comuni interessati, la Regione e la Provincia di Chieti. (us/ff)
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