riceviamo e pubblichiamo
L’incoerenza del Partito Democratico è proverbiale. Da una parte Coletti, D’Amico e Radica sostengono che "la sospensione fatta nel 2009 dall’amministrazione provinciale di centrodestra della misura riguardante il contributo in conto interessi per le piccole imprese artigianali e commerciali costretti a ricorrere al credito bancario per piccoli investimenti , per scorte di magazzino o per l’avvio di nuove attività, ha contribuito notevolmente ad alimentare la crisi generale derivanti da altri fattori; dall’altra, il loro candidato sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, fa lo stesso identico errore della Provincia, tagliando l’unica misura che incentivava i proprietari di immobili nel centro storico ad investire per attività commerciali, pubblici esercizi e acquisti o ristrutturazioni di immobili, ovvero la co-partecipazione del Comune al pagamento degli interessi sui mutui per risanare il centro storico.
La denuncia è di Nicola Del Prete, candidato sindaco del Nuovo Polo per Vasto (ApV, Fli e ApI.
Nel 2008, l’anno in cui mi hanno cacciato - riprende Del Prete- Lapenna ha deciso di eliminare dal bilancio comunale una voce di spesa riferita ad una quota di interessi sui mutui contratti dai proprietari di immobili del centro storico di Vasto. Le battaglie vanno fatte se ci si crede davvero. Lapenna non crede nel centro storico e lo ha dimostrato penalizzando il commercio ed i proprietari degli immobili. Mi auguro che i Coletti e soci, così come hanno censurato la Provincia , sappiano fare altrettanto con il loro candidato sindaco della sinistra.

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