martedì 19 aprile 2011

Quando a Vasto si venerava S. Espedito

Il 19 aprile la chiesa cattolica festeggia S. Espedito Martire.
S. Espedito
(chiesa di S. Filomena, Genova Rulli via Anelli)
Benché la devozione a S. Espedito sia stato molto sentita anche nella nostra città, fino agli inizi del secolo scorso è stata manifestata in maniera quasi privata, non essendoci all’interno di chiese vastesi immagini o statue votive. La pubblica venerazione cominciò il 6 gennaio 1903, quando nella chiesa di S. Pietro fu benedetto ed esposto in chiesa un quadro del Martire. La devozione andò sempre più crescendo, tanto che solo dopo pochi mesi, il 18 agosto, venne benedetta la statua, di fabbricazione francese, mentre il 19 settembre del 1904 venne inaugurata la cappella nella cripta della chiesa. In seguito alla demolizione della chiesa di S. Pietro, la statua di S. Espedito è stata trasferita presso chiesa di S. Filomena (Genova Rulli via Anelli ndr), dove ancora oggi si conserva e venera.
Su questo santo martire non si hanno molte notizie, e quelli esistenti ricavate dai martirologi sono piuttosto contrastanti. Le uniche notizie attendibili sono la data della morte, il 19 aprile, e il luogo del martirio, Melitene, oggi chiamata Malatya, in Turchia.
Per quanto riguarda il culto di S. Espedito, sicuramente il nome “Expeditus” ha facilitato giochi di parole e così egli è diventato il santo della rapidità per antonomasia. Inizialmente invocato per le cause urgenti, è divenuto patrono dei commercianti e dei naviganti; per lo stesso motivo viene anche pregato dagli esaminandi e per il buon esito dei processi.
S. Espedito è raffigurato nelle vesti di soldato e calpesta un corvo che grida “cras” (“domani” in latino): secondo una leggenda, tale corvo, che rappresenta lo spirito maligno, apparve a S. Espedito dopo la conversione al cristianesimo.

Lino Spadaccini

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