Da Enzo La Verghetta, ragioniere in pensione, già responsabile amministrativo di una nota multinazionale del petrolio a Roma, riceviamo e pubblichiamo
Auguri ai “Nuovi Ragionieri”
Da ex alunno dell’ dell'Istituto Tecnico "F. Palizzi" , diplomato nel lontano1966, sono molto contento ed orgoglioso che il mio Istituto prenda queste encomiabili iniziative. Spero che i ragazzi, aspiranti ragionieri, che parteciperanno, anche attraverso questi incontri prendano consapevolezza del ruolo che andranno a ricoprire. Il “fiscalista”, quello che riesce a far pagare meno tasse, è sempre stata la nostra funzione principale dall’invenzione delle tasse. Richiede tanto studio, perché “le leggi non finiscono mai”,ma è molto apprezzato e ricompensato.
Rapidamente sta cambiando la seconda funzione dell’amministrativo: quella di cronista dei fatti aziendali che trascrive tutto nel libro mastro. Il librone con tanti fogli numerati e vidimati è stato abolito ed oggi ci sono i tabulati, anch’essi timbrati e firmati, che il computer sforna a richiesta chiedendo sempre meno esperienza a chi imputa i dati. Ma la complessità delle necessità aziendali richiede sempre più una figura che amministri e gestisca le informazioni aziendali. Oggi quello che l’azienda chiede sempre più al “ragioniere” è un analista che sappia leggere i numeri per fornire le tempestive informazioni al management. Quella figura che assicura il rispetto delle procedure aziendali e la veridicità delle registrazioni. L’amanuense che scriveva sui libroni contabili con le famose mezze maniche,ha ceduto il posto a un “controller”che programma i report che il computer dovrà produrre oltre alle elaborazioni fiscali. Dati che deve analizzare per fornire le giuste e tempestive informazioni alle singole funzioni aziendali. Le scritture in partita doppia le abbiamo lasciate alla macchina, noi prepariamoci a predisporre e gestire i risultati da analizzare per creare un sistema informativo utile a tutta l’azienda. Perché “l’informazione” e la sua tempestività sono sempre più i fattori di successo per l’azienda. Il management aziendale non può permettere che i buoi escano dalla stalla, ma deve intervenire prima. E i buoi (globalizzazione e concorrenza) stanno diventando sempre più veloci e imprevedibili.
Il mio invito relatori è quello di trasmettere quella voglia di sapere e di vivere questa professione che a molti di noi ha dato soddisfazioni professionali quando abbiamo interpretato questo ruolo con curiosità e voglia di creare. L’invito agli studenti è quello di prepararsi a vivere il proprio ruolo con un approccio propositivo che parte dalla realizzazione di nuove procedure interne per snellire i lavori sempre salvaguardando le chiavi di controllo, di cui devono rivendicare la proprietà, per arrivare poi a predisporre elaborazioni da analizzare e interpretare per informare tempestivamente il management per le dovute azioni strategiche.
Buon lavoro
Enzo La Verghetta
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